Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/11: Revisione parziale dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio · 17 pagine

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OSSERVAZIONI GENERALI

Nel complesso, hanno accolto la revisione: AG, GE, GR, JU, LU, SZ, UR; PSS; economiesuisse,

USC; Aquanostra, FER, GR AW, Lausanne, USPV e VSLG. L’UDC ha invece espresso un parere sostanzialmente contrario al progetto. Hanno rinunciato esplicitamente a pronunciarsi: l’UCS; l’USS; CAS. La frequenza delle revisioni della legge e dell’ordinanza è criticata da: AI, FR, SH, ZG, ZH;

CDCPA, FSU e SIA.

Altre osservazioni generali sono pervenute in questi termini: l’elevata densità normativa non è vista di buon occhio (SAB) o suscita comunque qualche preoccupazione (ACS); le disposizioni di dettaglio dovrebbero essere oggetto di direttive da elaborare in collaborazione con i rappresentanti degli interessi implicati (USC); il progetto non è altro che un nuovo tentativo da parte dell’Amministrazione di sabotare, tramite un’ordinanza, una richiesta del Parlamento che non condivide (UDC); le modifiche proposte non tengono sufficientemente conto del principio della separazione tra le zone edificabili e quelle non edificabili (AG BKS, Archeologia, AS, ASPU, CSSM, FP, GPS, NIKE, Pro Natura, Pusch, Studio delle case rurali, WWF); occorre esplicitare il fatto che gli adeguamenti proposti non devono avere alcuna ripercussione negativa sull’agricoltura e sul diritto fondiario rurale (ASPAN).

TRASPORTO DI ENERGIA TERMICA DALLE AZIENDE AGRICOLE ALLE ZONE EDIFICABILI (ART. 34a)

Osservazioni generali

Impostazione generale del progetto

In linea di massima, le modifiche dell’ordinanza concernenti il trasporto dell’energia termica sono accolte da: AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, SZ, TG, UR, ZG;

PPD, PLR, PSS; USC; usam; agridea, Aquanostra, CDCPA, FER, GR AW; CDPNP; Prométerre,

SOBV, Suissetec, ASPAN; USPV e VSLG. Alcuni partecipanti alla consultazione (BE, GL, OW, ZG; ASPAN) condividono in particolare lo stralcio del criterio del «gruppo di edifici» sollecitato nella sua mozione dal consigliere agli Stati Werner Luginbühl.

Pur ritenendo che il progetto sia problematico sotto il profilo della pianificazione del territorio (dissoluzione insidiosa del principio della separazione tra zone edificabili e zone non edificabili), il Cantone di Basilea Campagna considera che le considerazioni relative alla politica energetica avrebbero in questo caso un peso preponderante (una posizione analoga è sostenuta da Suissetec).

I Cantoni di VD e VS, l’UDC, il SAB, l’usam e l’HEV esprimono pareri critici se non addirittura negativi. La FSU e la SIA chiedono se valga veramente la pena sancire nell’ordinanza una regola applicabile a un numero presumibilmente limitato di aziende.

Secondo l’ASPU, Pro Natura, Pusch e il WWF, questa modifica spiana la strada alla costruzione di impianti destinati esclusivamente alla produzione di energia che non sono conformi alla zona agricola. Occorre invece impedire la crescente «industrializzazione» della zona agricola e il proliferare incontrollato di edifici a scapito delle terre coltive (VS; usam; FSU, HEV, Suissetec). L’usam teme inoltre che si inneschino delle distorsioni della concorrenza. Secondo l’HEV, il passo in direzione di una maggiore liberalizzazione sarebbe più lungo della gamba.

Diversi partecipanti (BE, ZG; PLR; usam; biomasse, FSU, Prométerre, SIA) chiedono che il criterio del «gruppo di edifici» (art. 34a cpv. 1 lett. c OPT) venga stralciato senza essere sostituito.

Secondo più pareri, le disposizioni proposte sono troppo dettagliate e difficili da attuare (BE, SG, VD, ZH; PLR; SAB; USC, usam; agridea, ASPAN, Prométerre; cfr. anche i pareri riportati nel capitolo:

«Valutazione generale del criterio di efficienza proposto», pag. 5) ovvero vanno ad incidere nella competenza dei Cantoni in materia di regolazione dell’approvvigionamento energetico (SAB). Secon- 4/17

L411-0062