Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/11: Revisione parziale dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio · 17 pagine

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do altri, il progetto non riflette l’intenzione alla base della mozione Luginbühl, perché limita il trasporto di calore (BE; PLR, UDC; SAB; USC, FER).

Il SAB propone, come criterio alternativo, che «la produzione di calore contribuisca alla diversificazione economica dell’azienda e soddisfi gli standard ecologici».

Variante

I partecipanti a favore della proposta principale sono: AR, FR, GE, NW, SO, SZ, TG, VD; PPD; Aquanostra, FSU, HEV, CDPNP, Pro Natura, Pusch, SIA, FP, ASPU, VSLG e WWF. Come ragione per questa preferenza vengono addotti soprattutto gli svantaggi associati alla variante.

Più favorevoli alla variante sono invece: GL, LU, OW, SG, SH, TI, ZG; PSS; USC; Kompostforum,

SOBV, Suissetec, USIE e USPV. A loro detta, infatti, è importante e opportuno estendere le riflessioni sull’efficienza energetica al sistema nel suo insieme. L’USC, la SOBV e l’USPV ritengono che la variante offra il vantaggio di una maggiore flessibilità a livello di autorizzazioni.

L’UDC, il SAB e Prométerre sono contrari a entrambe le proposte. Non preferiscono una delle varianti: BS, GR, JU, NE, UR; PLR; usam; agridea, ASPAN, CDCPA, FER, JardinSuisse.

Valutazione generale del criterio di efficienza proposto

Diversi partecipanti apprezzano la sostituzione dell’attuale criterio del «gruppo di edifici» con quello dell’efficienza energetica (BS, GE, JU, LU, NE, ZH; PSS; FER). Alcuni sottolineano l’importanza di fare in modo che i requisiti richiesti siano comparabili a quelli applicati per gli impianti situati all’interno della zona edificabile (JU, ZH). Il criterio proposto si presterebbe inoltre alla valutazione

dell’opportunità del trasporto di calore (BS). Secondo il Cantone di Zurigo, occorre prevedere requisiti severi per gli impianti di natura industriale e commerciale costruiti al di fuori della zona edificabile. Il PSS vede di buon occhio il carattere rigoroso e vincolante delle disposizioni proposte.

Per quanto riguarda i pareri, in generale scettici, di VD, VS, ZH; UDC; SAB; usam e HEV, si rinvia al capitolo «Impostazione generale del progetto» (pag. 4).

In alcuni pareri si chiede di prevedere un grado di efficacia e/o di sfruttamento meno elevato (UDC; VSLG) o di rivedere i parametri definiti (AR).

A detta di alcuni partecipanti, occorre precisare chi deve esattamente comprovare cosa e quando occorre fornire questa comprova, nonché come dovrebbero svolgersi le verifiche e i controlli del trasporto di calore (NE, SG, TG, ZH; FSU, SIA). Viene anche sottolineata l’importanza di fare in modo che gli agricoltori che presentano una domanda di autorizzazione forniscano tutti i dati necessari, inclusi quelli relativi alla rete di distribuzione (NE; FSU, SIA). Nell’ordinanza vanno sanciti soltanto requisiti facilmente controllabili (ZH) e occorre fare riferimento alle norme già esistenti, per esempio al Modello di prescrizioni energetiche dei Cantoni (MoPEC) (BE, SG, ZH; ASPAN); il Cantone di Zurigo propone che questi requisiti vengano aumentati del 20 per cento.

AR, BE, NW, SG, TG, ZG, ZH; usam; FER e ASPAN sostengono che le disposizioni proposte non si prestano all’attuazione ovvero si dichiarano molto scettici al riguardo, soprattutto per quanto concerne il rispetto dei requisiti d’efficienza. A detta di alcuni, il fatto di fissare una quota percentuale può tradursi in soluzioni assurde (BE, VD) ovvero non è opportuno (SAB). L’ordinanza non dovrebbe contenere limiti quantitativi, ma limitarsi a fare un riferimento allo stato della tecnica. I dettagli andrebbero specificati nel quadro di spiegazioni, direttive o documenti analoghi (BE, OW, SG; USC; ASPAN).

Secondo il Cantone di Svitto, gli esperti nei vari Cantoni non dispongono di una formazione adeguata

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sui principi di pianificazione secondo il sistema di gestione della qualità QM-Holzheizwerke

Il criterio dell’efficienza implica la pianificazione di centrali di produzione d’energia più grandi, il che significa che non sarà più soddisfatta la condizione secondo cui l’intero impianto dev’essere subordinato all’azienda agricola (art. 34a cpv. 3 OPT) (ASPU, Pro Natura, Pusch, WWF). A livello di attuazio- 5/17

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