Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/156: 03.445 Iv.pa. La formazione di apprendisti come criterio per l'aggiudicazione di appalti pubblici · 15 pagine

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quello dei posti di tirocinio disponibili, nelle professioni tecniche e nel settore dell’architettura e dell’edilizia l’offerta prevale nettamente sulla domanda.

In generale, la situazione sul mercato dei posti di tirocinio è dunque migliorata dopo il deposito dell’iniziativa parlamentare 03.445 nel 2003. Ciò è riconducibile anche a diverse misure pubbliche adottate a livello federale e cantonale, come ad esempio il rafforzamento dell’orientamento professionale, l’assunzione di promotori di posti di tirocinio, la offerta da parte dello Stato di soluzione temporanee e l’istituzione di programmi di mentorato e di reti di aziende di tirocinio.

2.4 Proposte della Commissione

2.4.1 Proposta della maggioranza

La maggioranza della Commissione propone di inserire la formazione di persone nella formazione professionale di base nel catalogo dei criteri di aggiudicazione dell’articolo 27 capoverso 1 della LAPub. Il progetto preliminare va oltre la regolamentazione vigente dell'articolo 27 capoverso 3 OAPub, secondo la quale soltanto nel caso di offerte equivalenti da parte di offerenti svizzeri il committente tiene conto della misura nella quale l’offerente offre posti di formazione. Viene permesso di utilizzare in generale la formazione di apprendisti quale criterio di aggiudicazione. Nell’aggiudicazione di commesse pubbliche, questa possibilità va considerata non quale criterio secondario ma allo stesso livello di tutti gli altri criteri di aggiudicazione, sia per gli offerenti svizzeri che per gli offerenti stranieri. Rispetto all’OAPub riveduta, il progetto è tuttavia più restrittivo nel senso che riguarda puntualmente la formazione professionale e non le persone in formazione in generale.

La maggioranza della Commissione è consapevole del fatto che rispetto al 2003 non vi è più penuria di posti d’apprendistato. Essa motiva pertanto il suo atteggiamento positivo nei confronti del progetto preliminare non con la necessità assoluta di creare nuovi posti di tirocinio ma con la sua adesione di principio al sistema di formazione duale in vigore in Svizzera. La maggioranza della Commissione è del parere che la formazione professionale secondo il modello svizzero sia un modello di successo che va sostenuto e promosso anche a livello internazionale. Sottolinea che proprio grazie alla formazione professionale di base la Svizzera registra un tasso di disoccupazione molto basso rispetto agli altri Paesi europei, e in particolare tra i giovani. Tuttavia, la maggioranza della Commissione constata che l’importanza accordata alla formazione professionale tende ultimamente a decrescere, al contrario di quanto avviene per la formazione terziaria. Per questo motivo essa ritiene importante adottare misure per il rafforzamento del sistema di formazione duale, al fine di dare in tal modo un chiaro segnale. Con la modifica di legge proposta si mira, da un lato, a ricompensare le imprese operanti nel settore degli appalti pubblici che sono già impegnate nella formazione professionale; dall’altro, a permettere l’adozione di incentivi che favoriscano la messa a disposizione di nuovi posti di formazione nell’economia privata.

La maggioranza della Commissione considera marginale, per diversi motivi, il problema dell’incompatibilità delle misure proposte con gli impegni internazionali della Svizzera, segnatamente con il GPA, e il rischio di discriminare gli offerenti provenienti da Paesi che non conoscono un sistema di formazione duale. A suo avviso la maggior parte degli appalti pubblici non entrano nel campo d’applicazione dei tratta-