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Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 14 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

senza tenere conto di investimenti aggiuntivi che si rendono necessari a causa della Strategia energetica 2050. In ragione del mandato conferitole dalla legge, Swissgrid ha l’obbligo di investire. Per farlo, le occorre tuttavia denaro, che può essere acquistato sul mercato dei capitali. Swissgrid necessita quindi di una rimunerazione adeguata al mercato per svolgere il mandato attribuitole dalla legge. La fissazione di parametri conformi al mercato è quindi importante per evitare che Swissgrid risulti sfavorita, rispetto ad altri assuntori di prestiti, nell’acquisizione di capitali.

Frank Ruepp (IGEB) avanza dubbi sulla richiesta di una rimunerazione conforme al mercato, perché in questo settore non esiste alcun mercato. Non si conosce alcun altro settore in cui vi sia un rendimento stabilito per legge. Un fattore che ostacola la capacità di accedere al mercato finanziario dell’UE è costituito anche dalle partecipazioni incrociate che si riscontrano nell’economia elettrica svizzera.

Thomas Zwald (AES) risponde che la finanziabilità è legata al mercato finanziario, ed è quindi necessaria una rimunerazione conforme al mercato. In questo senso, le partecipazioni incrociate citate aumenterebbero addirittura il rischio, giustificando un WACC più elevato. All’interno del gruppo di accompagnamento, l’UFE ha anche richiesto l’analisi di un esperto della ZKB, che ha rilevato che il WACC, anche con il nuovo metodo di calcolo, rimane al limite inferiore delle attese degli investitori. In altre parole, il previsto adeguamento del WACC è moderato.

Dore Heim (USS) sottolinea che è una fortuna che queste imprese siano in mano pubblica e che sia possibile procedere in modo trasparente. In caso contrario la Strategia energetica rischierebbe di diventare un’avventura dal punto di vista della politica economica. Il punto scottante è però che non vi è alcuna strategia per le reti.

Matthias Gysler (UFE) risponde che è in via di elaborazione un piano dettagliato per tale strategia e che gli elementi principali saranno oggetto di un’indagine conoscitiva all’inizio di novembre.

Valutazione della possibilità di incentivare gli investimenti attraverso l’entità del WACC, in particolare nel contesto degli investimenti che dovranno essere effettuati nell’ambito della Strategia energetica 2050

Annet van der Laan Radeck (Swissgrid) osserva che a essere determinante non è l’entità del WACC, ma il metodo di calcolo. Il livello dei tassi d’interesse è oggi basso come non mai e criticare il limite inferiore è fuori luogo. Vi saranno sempre periodi in cui limiti di questo genere favoriranno i gestori di rete e periodi in cui li sfavoriranno. Ciò che conta è una certa stabilità della rimunerazione, con un metodo di calcolo conforme al mercato; il metodo proposto risulta quindi accettabile per Swissgrid.

Markus Straub (Swissgrid) ritiene che non sia solo la durata delle attuali procedure di autorizzazione a costituire un ostacolo agli investimenti, come rilevato da Frank Ruepp (IGEB), ma anche un livello del WACC non conforme al mercato. Occorre quindi intervenire su entrambi i fronti.

Kurt Lanz (economiesuisse) rileva che la Strategia energetica 2050 non esiste ancora, essendo solamente allo stadio di progetto. Tale strategia costituisce in ogni caso un’avventura dal punto di vista della politica economica. La strategia per le reti dovrebbe comunque comportare miglioramenti anche sul piano delle procedure di autorizzazione. Si tratta quindi di portarla avanti.

Matthias Gysler (UFE) risponde che al momento non è possibile, per questioni di agenda.

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