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Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 14 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati

rete 3, secondo le informazioni fornite da Axpo, non dispone della necessaria capacità. Per effettuare i necessari calcoli della redditività, occorre è una sicurezza di pianificazione e d’investimento fino al 2015.

Oliver Wimmer (AEE) dichiara di condividere l’opinione di economiesuisse per quanto riguarda le norme generalmente applicabili e propugna un approccio più ampio, in particolare in considerazione del fatto che mancano ancora norme per sistemi di accumulazione decentrati.

Thomas Zwald (AES) riconosce che si tratta di un regime speciale, che diverge dal principio del prelievo. Alla base vi sono però ragioni di carattere economico generale, per cui non vi è nulla da obiettare.

Bernard Fragnière (SSP-VPOD) non ha nulla da obiettare alla proposta.

Anche Dore Heim (USS) ribadisce che le FFS sono un’infrastruttura chiave per la svolta energetica. Il secondo elemento della questione (variazioni dei costi delle PSRS) è tuttavia poco chiaro, anche a causa dell’abrogazione dell’articolo 31b OAEl.

Matthias Gysler (UFE) richiama l’attenzione sul fatto che l’abrogazione dell’articolo 31b OAEl significa l’abolizione della componente a carico delle centrali.

Daniel Koch (FFS) richiama l’attenzione sul fatto che le centrali delle FFS hanno una produzione regolabile, ma che maggiori costi delle PSRS risultano essenzialmente da eventi non previsti. Di conseguenza non si deve prevedere un aumento dei costi delle PSRS. In generale, occorre chiarire il fabbisogno di PSRS derivante dalla Strategia energetica 2050.

Markus Straub (Swisggrid) spiega che non sono state formulate previsioni concrete. Egli ipotizza tuttavia che il regime previsto per le centrali partner delle FFS possa far aumentare il fabbisogno di regolazione primaria (messa in riserva di potenza).

Walter Müller (GGS) riconosce l’urgenza della norma; anche il tentativo di risolvere il problema modificando la legislazione è ragionevole. Tuttavia, in questo modo viene creato un precedente che, a suo modo di vedere, dovrebbe essere ampliato.

Max Fritz (IGEB) richiama l’attenzione sul fatto che le industrie a consumo intensivo di energia si ricorderanno a lungo di una simile norma speciale per le FFS. Inoltre afferma che dovranno essere previste eccezioni al pagamento dei corrispettivi per l’utilizzazione della rete anche per le industrie a consumo intensivo di energia e ricorda quanto avviene in Germania. È evidente che questa disposizione crea dei privilegi che comportano un trasferimento di costi a tutti i clienti finali. Di conseguenza questa disposizione non è vista di buon occhio, soprattutto se non sono chiari i costi che comporta.

Frank Ruepp (IGEB) aggiunge che le industrie a consumo intensivo di energia si trovano soprattutto al livello di rete 3. Si tratta di aziende che possono collegarsi alla rete con un trasformatore proprio. Egli si esprime quindi anche contro una soluzione ad hoc per le FFS.

Dore Heim (USS) chiede se la sentenza del TAF in merito all’articolo 31b OAEl possa portare

all’inserimento di questo tema nella revisione della LAEl. Matthias Gysler (UFE) risponde che si potrebbe prendere in considerazione nell’ambito di una revisione se vi saranno richieste in questo senso da parte degli stakeholder. Al momento attuale l’UFE non dispone ancora di indicazioni in questo senso.

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