Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/112: Revisione parziale della legge federale sulla meteorologia e la climatologia (LMet) · 14 pagine
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gradualmente i propri dati. In un caso (Spagna) la liberalizzazione è stata successivamente revocata perché le basi legali per questo passo si sono rilevate inadeguate. Nel campo della meteorologia e della climatologia si può pertanto osservare da qualche anno una tendenza alla liberalizzazione dei dati. Negli USA l’accesso ai dati è da sempre gratuito.
Nei Paesi europei, la liberalizzazione è avvenuta a tappe per assicurare una transizione senza problemi, efficiente e attenta alle esigenze degli utenti. Il processo è sempre accompagnato da una modifica delle condizioni di licenza e utilizzazione, dato che si rinuncia a emolumenti per licenze e condizioni di utilizzazione specifiche per scopi commerciali. In parte sono ancora riscossi emolumenti per l’elaborazione a copertura degli oneri per la trasmissione dei dati.
Tutti i servizi meteorologici nazionali che perseguono questa politica di liberalizzazione dei dati ne tracciano un bilancio favorevole e citano tra gli aspetti positivi la collaborazione più stretta con gli utenti, la maggiore efficienza interna, la più grande visibilità esterna, ma anche i benefici in termini di economia pubblica.
Gli accordi e le convenzioni internazionali che ha ratificato non obbligano tuttavia la Svizzera a mettere a disposizione gratuitamente i propri dati meteorologici e climatologici.
1.6 Attuazione
Per l’approntamento dei dati meteorologici e climatologici è necessaria un’infrastruttura che consenta di mettere a disposizione e aggiornare più volte al giorno enormi quantità di dati (diverse centinaia di gigabyte). Inoltre, per gli utenti che utilizzano OGD di varia provenienza risulta più comodo potervi accedere da un unico portale. Su incarico del Consiglio federale, l’Organo di direzione informatica della Confederazione ODIC ha pertanto avviato nel 2013 un progetto pilota per mettere a disposizione delle autorità nazionali, cantonali e comunali un portale d’accesso (portale OGD nazionale), un servizio di consulenza e di coordinamento e strumenti ausiliari per l’attuazione del principio degli OGD. Sul piano tecnico e organizzativo, il processo di liberalizzazione dei dati di MeteoSvizzera sarà coordinato con questo progetto, condotto dall’ODIC e dall’Archivio federale svizzero, in particolare per quanto riguarda l’unitarietà degli accessi, dei diritti di utilizzazione e della documentazione. Tuttavia, in base alla specifica tecnica del portale OGD (stato: aprile 2014), MeteoSvizzera dovrà mettere a disposizione l’infrastruttura per l’approntamento e la distribuzione dei dati e procedere ai necessari investimenti. In questo modo è possibile assicurare l’integrazione nella strategia nazionale sul libero accesso ai dati pubblici e, al contempo, tenere conto della specificità dei dati meteorologici e climatologici (volume di dati, disponibilità in tempo reale). Se il portale OGD non fosse operativo al momento dell’entrata in vigore della presente modifica di legge, o poco dopo, MeteoSvizzera potrebbe ripiegare su una soluzione alternativa per rendere accessibili i dati. Questa soluzione (p. es. accesso tramite un altro portale, allestimento di un proprio portale o mantenimento delle attuali strutture di distribuzione [cfr. più avanti]) potrebbe però comportare oneri supplementari.
È intenzione di MeteoSvizzera contenere il più possibile gli investimenti necessari per la liberalizzazione dei dati e sfruttare le sinergie con il portale OGD o con i progetti di altri uffici federali. Grazie alla partecipazione al progetto OGD, MeteoSvizzera è in grado di reagire tempestivamente agli sviluppi di questo progetto.
Con la diffusione dei propri dati tramite un’infrastruttura accessibile pubblicamente integrata nel portale OGD, MeteoSvizzera creerà un nuovo canale di distribuzione principale. Dal sistema attuale che prevede principalmente l’invio dei dati al cliente («push»), si passerà a un sistema di prelievo dei dati («pull») messi a disposizione in un formato aperto (non proprietario) e leggibile dalle macchine. Il prelievo non è soggetto a emolumenti; questi saranno riscossi soltanto se i dati liberamente accessibili dovranno essere inviati, come finora, al cliente. Se in futuro gli utenti dovessero tuttavia continuare a ricorrere in modo generalizzato alle soluzioni «push» l’investimento di risorse sarebbe ingente per MeteoSvizzera. Le esperienze all’estero mostrano che la domanda di dati cresce repentinamente con la liberalizzazione. MeteoSvizzera non sarebbe in grado di rispondere in modo soddisfacente a questo aumento con le strutture di cui dispone oggi. L’unica soluzione possibile è pertanto la messa a disposizione di un’infrastruttura potente e accessibile tramite il portale OGD.
L’obiettivo è di rendere effettiva la liberalizzazione dei dati nel corso del 2016 (cfr. n. 5.5). In linea con la strategia sul libero accesso ai dati pubblici e in base alle esperienze fatte all’estero (cfr. n. 1.5) deve inoltre essere prevista un’introduzione scaglionata, con intervalli di alcuni mesi tra una tappa e l’altra.
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