Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/138: Modifica dell'articolo 25 dell'Ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 19 pagine
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Modifica dell’articolo 25 OLL 2: rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva
Regolamentazione a livello di ordinanza non ammissibile o inappropriata
Secondo PS, JP, SIC Svizzera, SEK-FEPS, USS, Sonntagsallianz, Syna, Travail.Suisse e Unia l’introduzione a livello di ordinanza della modifica proposta non è ammissibile. Una riforma di tale portata implica una nuova concezione del turismo e casomai richiede una modifica della legge sul lavoro. La maggior parte dei suddetti partecipanti prende posizione in particolare in base a un parere giuridico dell’Università di Neuchâtel (Pascal Mahon/Jean-Philippe Dunand, Avis de droit, Projet de Modification de l'Art. 25 OLT 2, Neuchâtel, 23.12.2013).6 Secondo PS, USS e Sonntagsallianz non si può ignorare la critica, sollevata nel parere giuridico da due dei più eminenti giuristi del diritto del lavoro svizzeri, riguardo alla gerarchia delle norme giuridiche, in particolare il fatto di non aver dapprima adeguato la LL in relazione alla nozione di turismo. Concretamente, il tenore dell’articolo 25 OLL 2 e il progetto di revisione formulato in seguito alla mozione Abate devono essere messi in relazione con l’articolo 27 capoverso 2 lettera c LL, che nella gerarchia delle norme giuridiche costituisce la base dell’ordinanza d’esecuzione. Il diritto subordinato non deve contraddire il senso e lo scopo del diritto superiore, in questo caso l’articolo 27 capoverso 2 lettera c LL, ma non deve nemmeno introdurre disposizioni «importanti», in particolare anche in termini di densità normativa (nozioni giuridiche indeterminate). Secondo PS, USS e Sonntagsallianz, attuando la mozione Abate con una modifica a livello di ordinanza, che vorrebbe introdurre nella sua legittimazione specifica «l’avventura dello shopping» come un bisogno del turismo, la nozione di regione turistica, rimasta da anni costante nella giurisprudenza, sarebbe sostituita dal nuovo concetto giuridico totalmente vago e indefinibile di «turismo dello shopping»: si tratterebbe di un vero e proprio cambiamento di paradigma giuridico che non può essere introdotto con nuove disposizioni a livello di ordinanza. Secondo PS, USS e Sonntagsallianz non è giuridicamente possibile conciliare il concetto tradizionale di stagione (uno dei principali criteri attuali per distinguere le esigenze del turismo da quelle del consumo quotidiano) o di regione turistica con quanto richiesto dal consigliere agli Stati Abate introducendo una semplice modifica a livello di ordinanza. La procedura mediante revisione di ordinanza estromette il Parlamento e aggira la possibilità di referendum ed è quindi in contraddizione con l’ordinamento democratico svizzero. PS, USS e Sonntagsallianz fanno notare che una simile procedura è inoltre molto preoccupante dal punto di vista politico poiché negli ultimi anni il popolo sovrano si è sempre espresso in modo controverso sulla questione degli orari di apertura dei negozi, come è ancora emerso alcune settimane fa in vari Cantoni (es. Lucerna o Basilea) o nella votazione sugli orari di apertura dei negozi situati nelle stazioni di servizio. Pure Syna e Travail.Suisse sono chiaramente contrari all’attuazione della mozione Abate con una modifica dell’ordinanza.
Anche una parte dei Cantoni si esprime negativamente o manifesta scetticismo riguardo a una regolamentazione a livello di ordinanza:
BE dubita che la nuova nozione di «turismo degli acquisti» possa essere introdotta soltanto nell’ordinanza. In ogni caso ciò sarebbe politicamente discutibile se si confrontano le conseguenze di questa modifica di ordinanza con quelle della liberalizzazione per gli orari di apertura dei negozi situati nelle stazioni di servizio, basata quest'ultima su una modifica della legge sul lavoro. Anche VD si dichiara sorpreso che una modifica così importante sia realizzata a livello di ordinanza. A suo parere, inoltre, la competenza di definire i centri commerciali in-
6 Il parere giuridico può essere consultato presso la SECO. Alcuni partecipanti (USS, Sonntagsallianz, Unia) trasmettono tale parere chiedendo di considerarlo come parte integrante della loro presa di posizione, altri (PS, Syna, Travail.Suisse) vi fanno riferimento.