Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/138: Modifica dell'articolo 25 dell'Ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 19 pagine
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Modifica dell’articolo 25 OLL 2: rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva
scia di 10 chilometri o al di fuori di una regione turistica, ad esempio nei nuclei storici e nei centri urbani). NE sottolinea che in seguito a questa regolamentazione anche determinati negozi che si trovano nei centri commerciali, ma la cui cifra d’affari non proviene principalmente dalla clientela internazionale, potranno impiegare personale la domenica, creando una disparità di trattamento rispetto ai negozi dello stesso tipo che non sono situati in un centro commerciale. Viene inoltre criticato a più riprese il fatto che i centri commerciali situati nelle regioni turistiche potranno occupare lavoratori la domenica durante tutto l’anno e non solo durante la stagione turistica. Anche questo è fonte di disparità di trattamento tra i centri commerciali delle regioni turistiche e tutti gli altri negozi che si trovano nella stessa regione. Secondo VD, privilegiando gli articoli di lusso rispetto alle merci ordinarie e i turisti internazionali rispetto ai turisti nazionali, il progetto crea distinzioni arbitrarie difficilmente giustificabili. I turisti hanno bisogno anche di prodotti ordinari e il turismo non può essere limitato alla clientela internazionale. Anche Centre Patronal, che è fondamentalmente favorevole alla modifica proposta, parla di distorsioni della concorrenza. Le aziende che vendono articoli di lusso e che non sono situate nei centri commerciali interessati non sono autorizzate a occupare personale la domenica, nemmeno nelle regioni turistiche. Secondo FST, se ci si limita ai centri commerciali i negozi di piccole e medie dimensioni situati in luoghi turistici sarebbero chiaramente svantaggiati. Inoltre il turismo degli acquisti si concentrerebbe in pochi luoghi, il che impedirebbe di rendere più dinamiche le destinazioni turistiche e ne diminuirebbe l’attrattiva. Per molte regioni, anche piccole, il turismo è un settore economico vitale. FST teme che un simile svantaggio comporti anche la perdita di posti di lavoro. Inoltre, ritiene che una modifica dell’ordinanza non dovrebbe rispondere soltanto ai bisogni dei turisti con un elevato potere d’acquisto provenienti dai mercati emergenti stranieri. Per promuovere il turismo in modo sostenibile bisognerebbe anche tener conto del fatto che gran parte dei turisti proviene dal nostro Paese. Secondo TG la distanza prevista di 10 chilometri dal confine è assolutamente arbitraria e non si basa su alcun criterio oggettivo, tranne il fatto che i centri commerciali «Foxtown» e «Alpenrhein Village» si trovano entro tale distanza. Non è tuttavia giustificabile formulare una disposizione in modo tale da favorire singole imprese. Secondo FER la modifica di ordinanza proposta introduce una disparità di trattamento tra turisti nazionali e internazionali, tra i vari negozi e tra le varie regioni (da un lato regioni turistiche ai sensi della legislazione vigente, dall’altro centri commerciali secondo la nuova regolamentazione proposta). Secondo USI il carattere internazionale non può essere un criterio distintivo quando si discute dei bisogni del turismo o di possibili deroghe a beneficio delle aziende, anche perché è praticamente impossibile distinguere le esigenze dei turisti internazionali da quelle dei turisti nazionali. Unia rinvia al parere giuridico dell’Università di Neuchâtel già citato in precedenza, in cui si menziona che la Costituzione federale sancisce la parità di trattamento tra persone dello stesso settore economico. Nella fattispecie la parità non è data perché i centri commerciali sono favoriti rispetto ad altri negozi.
Problemi a livello esecutivo / Lacune delle formulazioni proposte
Secondo AG, BL, BS, BE, GL, GE, GR, NE, SH, SG, UR, VS, ZH, SP, FER, ING, JP, KV, SAB, USS, SEK-FEPS, Sonntagsallianz, USI, FST e Unia la modifica di ordinanza proposta creerebbe problemi di attuazione. In tale contesto si evoca spesso il carattere vago di diverse nozioni («centro commerciale», «turismo internazionale», «principalmente articoli di lusso», «proviene principalmente dalla clientela internazionale») e la fascia di 10 chilometri lungo il confine svizzero, che farebbero sorgere numerose domande e sarebbero fonte di notevoli difficoltà a livello di esecuzione e di controlli. Anche FR, che in sostanza si dichiara d’accordo con la modifica di ordinanza, menziona questo problema e sostiene che bisogna sottoporre la questione a una riflessione di fondo. BL ritiene che non abbia alcun senso adottare una nuova disposizione se la verifica della sua osservanza comporta un onere eccessivo. Anche BE e ZH indicano che il progetto così come proposto non è attuabile o che i criteri