Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/138: Modifica dell'articolo 25 dell'Ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) · 19 pagine
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Modifica dell’articolo 25 OLL 2: rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva
mento della pressione su altri dettaglianti e sugli orari di apertura dei negozi in generale, rinvio alla prassi restrittiva del Tribunale federale in relazione al lavoro domenicale.
Vari partecipanti (BL, BS, LU, SP, AEMT, JP, SEK-FEPS, USS, Sonntagsallianz, Unia) indicano che il riposo domenicale deve essere rispettato o che non bisogna allentare ulteriormente il divieto del lavoro domenicale. A più riprese viene sottolineata l’importanza accordata da molte persone alla domenica, che spesso è l’unico giorno che può essere dedicato alla famiglia o agli amici. La domenica è però considerata un giorno di riposo settimanale importante anche per ragioni sportive, culturali o religiose. Considerati gli orari di apertura dei negozi consentiti dalla legge sul lavoro e le deroghe già esistenti si può tenere sufficientemente conto dei bisogni del consumo. Bisogna evitare di fare un altro passo nella direzione di una società del consumo 24 ore su 24. JP sottolinea i vari tentativi falliti di allentare a livello cantonale le disposizioni relative all’estensione del lavoro domenicale (Cantoni di Lucerna, Argovia, San Gallo, ecc.).
La proposta non corrisponde alla mozione Abate o richiede una riflessione di fondo
BE ritiene che il mandato della mozione Abate non sia adempiuto. Il progetto non contiene alcun elemento per la protezione dei lavoratori e non risponde ai bisogni attuali del turismo. BE deplora la mancanza di una riflessione sui cambiamenti nel turismo e di una verifica generale per capire se la regolamentazione vigente è ancora attuale. Stabilire in modo sommario una zona di 10 chilometri e concentrarsi sugli articoli di lusso significa prediligere un modello commerciale esistente senza chiedersi se tale modello soddisfi realmente i bisogni del turismo e se vi siano altri modelli che contribuiscano a rafforzarlo. Secondo GE e VD il problema specifico del turismo degli acquisti transfrontaliero dovrebbe essere affrontato in un contesto più ampio. GR sostiene che il fatto di aggiungere una disposizione mirata sui centri commerciali potrebbe forse aiutare a risolvere i problemi attuali di alcune singole aziende ma non attua quanto richiesto nella mozione Abate e non risponde ai bisogni del turismo. La creazione di una «Lex Foxtown» non è adatta allo scopo. Secondo FER sarebbe opportuno procedere a una revisione più profonda dell’articolo 25 OLL 2 e proporre un progetto più coerente piuttosto che aggiungere un’eccezione all’eccezione che si applicherebbe soltanto a pochissimi negozi in Svizzera. ING propone fermamente di sottoporre l’articolo 25 OLL 2 a una revisione totale. Il fatto che la presente revisione sia incentrata sui «centri commerciali» orientati ai bisogni del «turismo internazionale» o perfino del «turismo di lusso» non corrisponde a suo parere all’intento della mozione Abate. SAB e USI ritengono che la presente modifica di ordinanza sia la soluzione a un problema specifico («Lex Foxtown») e che la proposta di modifica non corrisponda a quanto richiesto nella mozione Abate. Secondo USI, anche se la situazione di Mendrisio potrebbe essere stata alla base della mozione, quest’ultima ha un tenore molto più ampio e riguarda i bisogni del turismo moderno. Per promuovere realmente il turismo non ci si può limitare a una striscia di confine di 10 chilometri. Il turismo degli acquisti non è circoscritto alle sole regioni di confine. Ad esempio, negli ultimi anni sono aumentati in modo notevole i viaggi con destinazioni cittadine. USI comprende che sia molto difficile trovare una regolamentazione che tenga conto dei bisogni del turismo moderno ma che sia a sua volta mirata e circoscritta in modo da garantire la protezione dei lavoratori. La modifica proposta, tuttavia, non è affatto soddisfacente. L’introduzione di una disposizione derogatoria dovrebbe basarsi su una ridefinizione della nozione di regioni turistiche.
Disparità di trattamento e distorsioni della concorrenza
Secondo BL, BE, GL, NE, SH, SZ, SG, TG, VD, VS, FER, ING, JP, USI, SEK-FEPS, FST e Unia la modifica proposta creerebbe concorrenza e sfavorirebbe gli altri negozi che non potrebbero beneficiare di questa regolamentazione (vengono indicati singoli negozi o negozi che non propongono articoli di lusso ma anche centri commerciali situati al di fuori della fa-