Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/143: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) n. 1052/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2013 che istituisce il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 13 pagine
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Rapporto esplicativo sul regolamento EUROSUR
A livello operativo EUROSUR permette lo scambio di informazioni praticamente in tempo reale attraverso una rete europea di comunicazione. Le informazioni vengono scambiate tra Frontex e i singoli Stati Schengen come pure tra i singoli Stati Schengen e, a determinate condizioni, anche con Stati terzi limitrofi. Un sistema di comunicazione consente la messa in rete di diverse autorità di sorveglianza delle frontiere, incaricate di allestire e scambiare quadri situazionali secondo criteri unitari. La rete per la comunicazione EUROSUR è la prima rete europea che permette lo scambio sicuro di informazioni confidenziali e sensibili. Per Frontex si tratta di scambiare i numeri di identificazione delle navi. Per gli Stati Schengen lo scambio di dati personali deve avvenire conformemente alle disposizioni nazionali sulla protezione dei dati e ai principi di cui all’articolo 11 ter del regolamento Frontex2 sul trattamento di dati personali. Il regolamento Frontex è parte dell’acquis di Schengen già recepito dalla Svizzera3.
Frontex istituisce e gestisce la rete di comunicazione e altre componenti del sistema EUROSUR, ad esempio il quadro situazionale europeo e il quadro comune di intelligence pre-frontaliera. Dal canto loro, i singoli Stati Schengen allestiscono una rete nazionale che assicura la sorveglianza del loro tratto di frontiera esterna. Le reti nazionali includono una serie di autorità, come guardie di confine, polizia, guardiacoste e marina, incaricate di sorvegliare le frontiere esterne. La comunicazione tra le reti nazionali e Frontex è garantita dai centri di coordinamento.
Le informazioni nell’ambito di EUROSUR vengono trasmesse sotto forma di cosiddetti quadri situazionali, allestiti a livello nazionale ed europeo e scambiati tra i centri di coordinamento nazionali e Frontex. L’impostazione e la portata dei vari quadri sono disciplinate dal regolamento EUROSUR, che impone inoltre a Frontex di acquisire le informazioni necessarie all’allestimento dei quadri situazionali per la sorveglianza delle frontiere esterne in stretta collaborazione con altri servizi e autorità dell’Unione, segnatamente il Centro satellitare dell’UE, l’Agenzia europea di controllo della pesca e l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, nel fornire il servizio per l’applicazione comune degli strumenti di sorveglianza, e con Europol per lo scambio di informazioni sulla criminalità transfrontaliera.
L’articolo 24 del regolamento EUROSUR fissa al 2 dicembre 2013 l’entrata in vigore e l’applicabilità per buona parte degli Stati membri con frontiere esterne marittime e terrestri4. Per tutti gli altri (quindi anche per la Svizzera) la rete EUROSUR diventerà operativa a partire dal 1° dicembre 2014.
Recependo il regolamento EUROSUR, la Svizzera si collega, per il tramite del centro nazionale di coordinamento ancora da istituire, alle rete EUROSUR che le permette di acquisire informazioni sul quadro situazionale europeo e il quadro comune di intelligence pre-frontaliera. Il centro nazionale di coordinamento, che garantisce l’accesso alla rete EUROSUR, dovrebbe essere gestito dal Corpo delle guardie di con-
2 Regolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio, del 26 ottobre 2004, che istituisce un’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione europea, GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1; modificato dal regolamento (CE) n. 863/2007, GU L 199 del 31.07.2007, pag. 30 3 Scambio di note del 28 marzo 2008 tra la Svizzera e la Comunità europea relativo al recepimento del regolamento (CE) n. 2007/2004 del 26 ottobre 2004 che istituisce FRONTEX (Sviluppo dell’acquis di Schengen; RS 0.362.380.018) 4 Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria