Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 67 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la modifica delle basi legali per l'USEs

rispetto al caso di un limite di spesa di 5 miliardi. Per quanto riguarda l’appoggio a favore delle autorità civili, a cui viene data la priorità in considerazione dell’attuale situazione in materia di politica di sicurezza e delle previsioni per l’immediato futuro, le forze disponibili saranno ridotte.

10 Prospettive

L’ulteriore sviluppo dell’esercito è un processo permanente, il quale non può dirsi concluso dopo l’attuazione delle modifiche illustrate nel presente rapporto. Il contesto – le minacce e i pericoli così come le possibilità di farvi fronte – ma anche i fattori interni, come le risorse disponibili, sono soggetti a costanti mutamenti. La politica di sicurezza svizzera, nonché l'esercito quale strumento di quest'ultima, deve adattarsi in modo flessibile a tali mutamenti. Bisogna tuttavia considerare che un esercito – e in particolare un esercito di milizia – non può essere riorganizzato radicalmente a brevi intervalli. Sono invece necessari numerosi piccoli adattamenti che possono essere attuati a intervalli più brevi, ma in blocchi che risultano gestibili.

Uno sviluppo lungimirante deve considerare le sfide in materia di sicurezza per un periodo di almeno dieci anni. Decisioni di principio circa gli orientamenti devono essere adottate per tempo, senza tuttavia limitare eccessivamente il margine di manovra. Ciò è determinante soprattutto negli ambiti in cui vengono effettuati investimenti importanti con conseguenze a lungo termine, soprattutto nel campo degli acquisti di materiale d'armamento.

Come per tutte le moderne società dei servizi, anche la Svizzera dipende in larga misura dal corretto funzionamento di un sistema di trasporti pubblici e privati ben sviluppato, da un approvvigionamento energetico affidabile e costante nonché da infrastrutture di informazione e di comunicazione interconnesse. Questi sono i punti nevralgici di una moderna società dei servizi; le relative infrastrutture critiche sono estremamente vulnerabili nei confronti di catastrofi naturali e tecnologiche, di attacchi cibernetici e terroristici, dello spionaggio e della criminalità organizzata. In un orizzonte temporale di 10 anni e oltre, le perturbazioni di infrastrutture critiche rappresenteranno la principale minaccia al funzionamento dello Stato e della società.

Il Consiglio federale ritiene che l'obiettivo della Rete integrata Svizzera per la sicurezza debba essere di garantire tale funzionamento in ogni situazione. Sotto questo aspetto l'esercito ricopre anch’esso un ruolo essenziale. Considerando il futuro sviluppo dell'esercito, il Consiglio federale ritiene che il compito di difesa del Paese e della popolazione debba comprendere anche la fornitura di contributi volti a garantire una protezione globale delle infrastrutture critiche. Questa concezione ampliata della difesa caratterizzerà le prossime fasi di sviluppo dell’esercito.