Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/85: Modifica della legge sull'assistenza amministrativa: svolgimento di una procedura di consultazione in forma abbreviata · 15 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la modifica della legge sull’assistenza amministrativa in materia fiscale
h) SO chiede misure giuridiche per far cessare il commercio primario di dati rubati, aspetto
che la revisione non contempla.
i) L’ASPB e l’UBCS ricordano che il rapporto sulla prima fase del Forum globale che ri-
guarda la Svizzera è già stato pubblicato nel mese di giugno del 2011, ossia oltre due anni prima dell’attuale consultazione e quasi 16 mesi prima dell’approvazione della LAAF da parte del Parlamento, avvenuta il 28 settembre 2012. Esso avrebbe dovuto essere tenuto in considerazione già nell’elaborazione della LAAF. Sebbene le banche cantonali riconoscano la necessità d’intervento, esprimono riserve sulle proposte di modifica precipitose contenute nell'avamprogetto di revisione.
j) SO e SZ fanno notare che, se già sei mesi dopo l’entrata in vigore di una legge sussiste
una necessità di revisione su questioni che non sono affatto secondarie, non è
un’indicazione particolarmente positiva per il legislatore. Si ha l’impressione negativa che le novità da introdurre con la revisione debbano essere sottratte a un dibattito interno a livello nazionale. Chi si è affidato alle spiegazioni del messaggio secondo le quali con la legge si consegue la certezza del diritto, tra l’altro, alla luce della tutela del diritto e della procedura, rimarrebbe comunque deluso della revisione avviata. Il fatto che la revisione debba essere effettuata per di più in tempi rapidi non riscuoterebbe la fiducia dei cittadini. Anche l’AUNS e la VSUD si esprimono in questo senso. TI ritiene che si produce
un’insicurezza nei confronti dei contribuenti residenti in Svizzera e degli operatori finanziari, se si prospettano revisioni di leggi appena si ha sentore di una pressione internazionale sulla Svizzera. Queste situazioni destano grande preoccupazione in TI, terza piazza finanziaria svizzera, anche perché deve essere ancora rinegoziata la CDI con l’Italia.
k) JU riconosce che la presente revisione è necessaria. Nel contempo chiede che si preten-
da sistematicamente la reciprocità dagli Stati partner.
l) Secondo la VSUD, invece di cedere alle pressioni esterne, la Svizzera dovrebbe fare il
possibile affinché le regole dell’OCSE siano applicate in tutti gli Stati. L’ASG e la VSUD sottolineano che l’attuale standard dell’OCSE non è adempiuto da importanti Stati membri dell’OCSE come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Nonostante ciò entrambi gli Stati avrebbero superato le verifiche dei Paesi effettuate dal Forum globale. Fintanto che si hanno disparità di questo genere, la Svizzera ha tutte le ragioni di rifiutare altre novità nell’ambito dell’assistenza amministrativa.
m) L’ABES auspica che per creare trasparenza gli uffici svizzeri competenti siano anche te-
nuti a divulgare informazioni sulla prassi degli Stati contraenti per quanto concerne le eccezioni dall’informare le persone legittimate a ricorrere nelle richieste di informazioni svizzere. Inoltre, il nostro Paese dovrebbe fare in modo che nelle peer review si esaminino anche la politica e la prassi degli Stati richiedenti. I Paesi che fanno valere sistematicamente il carattere d’urgenza senza poterla motivare, dovrebbero essere regolamentati dall’OCSE.