Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/90: Protocollo III relativo all'estensione dell'Accordo del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone (ALC) alla Croazia · 13 pagine

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a causa del livello di formazione troppo basso9, tutte le formazioni sanitarie croate raggiungono un livello qualitativo sufficiente.

Per la maggior parte delle altre professioni, il sistema generale di riconoscimento offre alla Svizzera la possibilità di confrontare i diplomi croati con i suoi requisiti e, in caso di differenze sostanziali nelle formazioni, di esigere misure di compensazione, rendendo così superflua qualsiasi disposizione particolare nell’allegato III del protocollo III.

3.5.3. Contenuto dell’allegato III del protocollo III

L’allegato III del protocollo adegua l’allegato III dell’ALC in modo da recepire gli atti dell’UE relativi al riconoscimento dei diplomi croati e integra le modifiche descritte al capitolo 3.3.1, adeguando i riferimenti alla direttiva 2005/36/CE menzionati sopra (segnatamente con l’aggiunta di due articoli mancanti) e inserendo un riferimento alla direttiva 2013/25/UE.

3.5.4. Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale

L’estensione dell’ALC alla Croazia genererà un aumento dei dossier da trattare sin dall’entrata in vigore del protocollo. A partire a tale data, infatti, i cittadini croati potranno chiedere il riconoscimento delle loro qualifiche professionali, anche se non dispongono di un’unità di contingente. Una valutazione precisa delle risorse supplementari necessarie sarà effettuata più avanti.

4. Procedure di conclusione e di approvazione sul piano nazionale e internaziona-

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Dopo la firma delle parti contraenti, per poter entrare in vigore il protocollo III dovrà essere approvato e ratificato conformemente alle procedure interne delle parti. In Svizzera, il protocollo III dovrà essere approvato dall’Assemblea federale. Il relativo decreto federale sottostà a referendum facoltativo.

9 Cfr. il nuovo art. 43b inserito nella direttiva 2005/36/CE mediante l’atto di adesione della Croazia. Neanche la Svizzera dovrà riconoscere tali diplomi.