Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/90: Protocollo III relativo all'estensione dell'Accordo del 21 giugno 1999 sulla libera circolazione delle persone (ALC) alla Croazia · 13 pagine
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Assicurazione contro la disoccupazione
Per quanto riguarda l’assicurazione contro la disoccupazione, le disposizioni che la Svizzera applica attualmente ai cittadini dell’UE-27 saranno valide anche per i cittadini croati. È stato negoziato un periodo transitorio di sette anni, simile a quelli in vigore con l’UE-15, l’UE-10 e l’UE-2, durante il quale i cittadini croati titolari di un permesso per dimoranti temporanei (permesso L UE/AELS) non potranno, in caso di disoccupazione, computare i periodi di assicurazione effettuati in un altro Stato dell’UE per poter far valere il diritto a prestazioni di disoccupazione in Svizzera. I contributi di disoccupazione versati da queste persone in Svizzera saranno invece retrocessi al Paese d’origine.
3.3.4. Ripercussioni
3.3.4.1. Ripercussioni finanziarie
Con i suoi 4,3 milioni di abitanti, la Croazia ha una popolazione relativamente modesta. Alla fine del 2012 in Svizzera vivevano appena 34 000 cittadini croati. Nel registro degli assicurati della Centrale di compensazione di Ginevra sono iscritti 54 600 cittadini croati (di cui 38 400 in età compresa tra 15 e 65 anni).
Al termine del periodo transitorio, queste cifre potrebbero aumentare in seguito alla progressiva apertura del mercato del lavoro fino alla completa libera circolazione. Al momento è pertanto difficile stimare le ripercussioni della libera circolazione sulle relazioni con la Croazia e sull’andamento dei costi delle assicurazioni sociali. Esse dipendono da numerosi fattori. Le cifre riportate qui di seguito danno un'idea delle possibili ripercussioni finanziarie. Occorre precisare che, in generale, rispetto alle spese annuali complessive delle assicurazioni sociali svizzere, tali ripercussioni saranno limitate. Le ripercussioni finanziarie di questa estensione saranno esigue anche in confronto ai costi generati oggi dall’applicazione dell’ALC. Va inoltre osservato che l’arrivo di lavoratori stranieri sul mercato del lavoro svizzero ha ripercussioni positive sui rami delle assicurazioni sociali finanziati secondo il principio di ripartizione. Poiché, tuttavia, prima o poi i contributi e i premi danno diritto a prestazioni, è presumibile che, nel complesso, il coordinamento del nostro sistema di assicurazioni sociali con quelli dei nuovi Stati membri comporterà un leggero aumento delle spese delle assicurazioni. Le ripercussioni finanziarie sulla sicurezza sociale svizzera non devono peraltro essere considerate in modo isolato, bensì nel contesto globale dei vantaggi che il mercato del lavoro e l’economia traggono dall’ALC.
Assicurazione malattie
Gli interessi sugli anticipi accordati dall’Istituzione comune LAMal nell’ambito del rimborso dei costi sono a carico della Confederazione. I relativi costi supplementari annuali sono difficili da stimare in quanto dipendono dal volume degli anticipi. In base alle esperienze effettuate finora con l’ALC tali costi supplementari dovrebbero tuttavia essere esigui.
L’Istituzione comune LAMal chiede all’assicurazione malattie croata il rimborso integrale degli anticipi accordati nell’ambito dell’assistenza reciproca in materia di prestazioni. Anche l'aumento delle spese della Confederazione e dei Cantoni per le riduzioni dei premi a favore di assicurati residenti in Croazia dovrebbe essere trascurabile.
Previdenza per la vecchiaia e i superstiti e invalidità
Come già indicato, per le assicurazioni sociali che, come l’AVS/AI, sono finanziate secondo il principio di ripartizione, l’arrivo di lavoratori stranieri reso possibile dall’estensione dell’ALC produrrà inizialmente effetti positivi. I costi supplementari che interverranno in un secondo