Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/125: Revisione totale dell'ordinanza sui contributi per le partecipazioni svizzere ai programmi dell'Unione europea in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e per la Casa svizzera a Parigi · 12 pagine
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1 Osservazioni generali
1.1 Contesto
Mediante la Strategia internazionale della Confederazione nel settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione, adottata il 30 giugno 2010, il Consiglio federale persegue l’obiettivo di consolidare la posizione della Svizzera come una delle piazze scientifiche più competitive al mondo e di continuare a rafforzare le cooperazioni internazionali. In questo contesto anche la formazione, per la quale lo scambio internazionale di idee e di persone diventa sempre più importante, fornisce il suo contributo.
Per sancire a livello giuridico le attività derivate dalla strategia, nell’ambito del Messaggio del
2 febbraio 20121 concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2013-2016 il Parlamento ha rivisto la legge dell’8 ottobre 19992 sulla cooperazione internazionale in materia di educazione, formazione professionale, gioventù e mobilità. Quest’ultima è entrata in vigore il 15 febbraio 2013. Inizialmente si è rinunciato a emanare le relative disposizioni d’esecuzione poiché era prevedibile che il rinnovo della partecipazione della Svizzera ai programmi dell’Unione europea (UE) in materia di educazione, formazione professionale e gioventù dal 20143 e la
separazione dal 2014 in poi della promozione di progetti e cooperazioni rilevanti sul piano della ricerca dalla promozione di progetti e cooperazioni rilevanti sul piano della formazione nel quadro della
revisione degli atti legislativi concernenti la legge federale sulla promozione della ricerca e
dell’innovazione (LPRI), avrebbero richiesto una revisione totale dell’ordinanza del 5 dicembre 20034 sui contributi per le partecipazioni svizzere ai programmi dell’Unione europea in materia di
educazione, formazione professionale, gioventù e per la Casa svizzera a Parigi.
La Svizzera non ha potuto partecipare al programma dell’UE Erasmus+ per il periodo 2014-2020 come invece previsto. A seguito dell’approvazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa il 9 febbraio 2014 la Commissione europea (CE) ha sospeso i negoziati sull’associazione della Svizzera al programma Erasmus+. Il 26 febbraio 2014 la CE ha comunicato che la Svizzera, fino a nuovo avviso, parteciperà al programma Erasmus+ non più come Paese associato, bensì come Paese terzo. Con lo status di Paese terzo, i partecipanti svizzeri sono esclusi dai finanziamenti del budget di
Erasmus+ per la maggior parte delle attività.
Alla luce di queste considerazioni, il 16 aprile 2014 e il 19 settembre 2014 il Consiglio federale ha stabilito delle misure transitorie per la partecipazione a singoli progetti del programma Erasmus+ nel 2014, 2015 e 2016. Il contributo obbligatorio inizialmente previsto per l’associazione è stato messo a disposizione per finanziare la partecipazione della Svizzera a singoli progetti in qualità di Paese terzo5. La Confederazione, in particolare la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) o gli uffici incaricati possono così finanziare direttamente i partecipanti svizzeri ai progetti di mobilità e cooperazione nel quadro di Erasmus+, purché vengano ammessi ai progetti e non ricevano già finanziamenti tramite i fondi dell’UE. In questo modo si permette agli operatori svizzeri di
partecipare al meglio possibile alle attività nel quadro delle condizioni previste per i Paesi terzi. Dato che le disposizioni d’esecuzione della presente ordinanza non corrispondono più agli attuali requisiti per il finanziamento di singoli progetti, è necessaria una revisione totale dell’ordinanza che sia
conciliabile con i principi definiti dal Consiglio federale per una soluzione transitoria riguardo a
Erasmus+ nel periodo 2015-2016.
La presente revisione totale dell’ordinanza ridefinisce quanto segue:
112.033 Messaggio concernente il promovimento dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2013–2016 del 22 febbraio 2012 (Messaggio ERI 2013-2016).
2 RS 414.51
3Dal 2011 la Svizzera partecipa ai programmi europei in materia di educazione, formazione professionale e gioventù «Apprendimento permanente» e «Gioventù in azione». Il programma «Erasmus+», che sostituirà i due precedenti, inizierà il 1° gennaio 2014 e si concluderà nel 2020.
4 RS 414.513
5 FF 2013 6763 articolo 2