Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/153: Scambio automatico di informazioni a livello internazionale in ambito fiscale · 55 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 28Fedlex · Rapporto esplicativo

La NCD prevede l’identificazione delle persone che detengono il controllo di un ente non finanziario passivo per evitare che questo tipo di organismi siano utilizzati per eludere lo scambio automatico di informazioni.

È possibile di regola determinare se un ente è un ente non finanziario passivo o attivo sulla base delle informazioni disponibili (ad es. quelle rilevate nel quadro della procedura per la lotta contro il riciclaggio di denaro) o, in caso di necessità, avvenire tramite un’autocertificazione. In relazione all’autocertificazione si rimanda alle spiegazioni di cui alla sezione IV. Nel caso venga identificato un ente non finanziario passivo bisogna in un secondo tempo determinare le persone che ne detengono il controllo. Le procedure di verifica dipendono dal saldo o dal valore complessivo del conto. Se il saldo o valore complessivo del conto supera il milione di USD, l’istituto finanziario dichiarante può basarsi sulle informazioni che ha rilevato nel quadro della procedura per la lotta contro il riciclaggio di denaro. In caso contrario l’istituto finanziario dichiarante deve ottenere dal titolare del conto o dalle persone che ne detengono il controllo un’autocertificazione. In relazione all’autocertificazione si rimanda alle spiegazioni di cui alla sezione IV. Se non è possibile ottenere un’autocertificazione bisogna procedere a una ricerca di indizi per determinare la residenza.

Sezione VI: Ragionevole diligenza per nuovi conti di un ente

Nel caso di nuovi conti di enti bisogna effettuare le stesse verifiche come se fossero conti preesistenti. Siccome l’ottenimento di un’autocertificazione per un nuovo conto è più semplice non è applicabile il valore soglia di 250 000 USD. La regola secondo cui determinati enti non sono persone oggetto di una dichiarazione è invece applicabile anche per i nuovi conti.

Per stabilire se e in quale Giurisdizione un ente è una persona oggetto di una dichiarazione, l’istituto finanziario dichiarante deve procurarsi un’autocertificazione presso l’ente e verificarne la plausibilità.

Per verificare se un ente è non finanziario passivo si applicano le stesse procedure di verifica di cui alla sezione V. La procedura di verifica per identificare le persone che detengono il controllo si scosta invece da quella di cui alla sezione V nella misura in cui l’istituto finanziario dichiarante deve in ogni caso ottenere dal titolare del conto o dalle persone che detengono il controllo un’autocertificazione che attesta la sua residenza. In relazione all’autocertificazione si rimanda alle spiegazioni nella sezione IV.

Sezione VII: Regole particolari di ragionevole diligenza

Questa Sezione contiene ulteriori regole concernenti gli obblighi generali di diligenza, come ad esempio quando un istituto finanziario dichiarante non può fare affidamento a autodichiarazioni e giustificativi nonché sul riepilogo dei saldi dei conti. Viene inoltre chiarito che nella NCD gli importi sono in dollari e comprendono il controvalore in altre valute secondo il diritto nazionale (cfr. art. 10 cpv. 2-3 e 5 LSAI).

Sezione VIII: Definizioni

La sezione VIII contiene le definizioni delle espressioni utilizzate nella NCD, tra cui quella di istituto finanziario dichiarante, di istituto finanziario non dichiarante, di conto finanziario e conto dichiarabile. Se necessario queste espressioni verranno spiegate in altri punti del presente rapporto.

Sezione IX: Attuazione effettiva

Per garantire un’attuazione effettiva e il rispetto degli obblighi di dichiarazione e di diligenza della NCD, gli Stati devono disporre delle corrispondenti prescrizioni e procedure amministrative. In particolare gli Stati devono disporre di prescrizioni che impediscano agli istituti finanziari dichiaranti, alle persone o agli intermediari di eludere questi obblighi. Gli istituti finanziari dichiaranti sono inoltre obbligati a documentare le misure prese e le prove considerate necessarie per l’esecuzione degli obblighi di diligenza. Gli Stati devono inoltre disporre di meccanismi di controllo per verificare se gli istituti finanziari dichiaranti rispettano gli obblighi di dichiarazione e diligenza. Questi meccanismi devono registrare anche i conti non documentati. Devono infine essere attuate procedure per garantire che gli enti e i conti, considerati

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