Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/153: Scambio automatico di informazioni a livello internazionale in ambito fiscale · 55 pagine
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Sezione V: Ragionevole diligenza per conti preesistenti appartenenti a un ente
Nel caso dei conti preesistenti di enti gli istituti finanziari devono stabilire se (1) l’ente stesso è una persona oggetto di una dichiarazione e (2) se l’ente è un ente non finanziario passivo per cui bisogna rilevare la residenza delle persone che ne detengono il controllo. L’espressione «ente non finanziario passivo» viene definito alla sezione VIII capitolo D numero 8 della NCD. In termini semplici si tratta di un ente che non è un istituto finanziario e che non esercita un’attività commerciale o di fabbricazione o un’altra attività gestita secondo criteri commerciali. Sono normalmente considerati un ente non finanziario passivo un trust o una fondazione con caratteristiche simili.
Sono esclusi dagli obblighi di verifica, identificazione e dichiarazione i conti preesistenti di enti il cui saldo o valore complessivo non supera i 250 000 USD, purché la Giurisdizione che applica la NCD lo autorizzi. Questa eccezione è stata introdotta nella NCD allo scopo di ridurre i costi di attuazione degli istituti finanziari poiché gli obblighi di diligenza riguardanti gli enti sono più complessi di quelli applicati alle persone fisiche. Il Consiglio federale propone di avvalersi di questa possibilità (cfr. spiegazioni all’art. 7 cpv. 3 LSAI). Non appena uno di questi conti dispone di un saldo o valore complessivo superiore a 250 000 USD, sono applicabili gli obblighi di verifica, identificazione e dichiarazione.
La NCD precisa che determinati enti non sono persone oggetto di una dichiarazione. Di questi fanno parte in particolare determinate società di capitali quotate in borsa, enti statali, organizzazioni internazionali, banche centrali e istituti finanziari (cfr. la definizione di «persona oggetto di una dichiarazione» alla sez. VIII cap. D n. 2 NCD). Su conti di questi enti non sono applicabili gli obblighi di diligenza secondo la NCD.
Si rimanda all’articolo 9 capoverso 3 LSAI per quanto concerne il periodo da considerare per la verifica dei conti preesistenti di enti.
Procedura di verifica per determinare se l’ente è una persona oggetto di una dichiarazione
È possibile di regola determinare se e in quale Giurisdizione un ente è una persona oggetto di una dichiarazione sulla base delle informazioni disponibili (ad es. quelle rilevate nel quadro della procedura per la lotta contro il riciclaggio di denaro) o, in caso di necessità, avvenire tramite un’autocertificazione. In relazione all’autocertificazione si rimanda alle spiegazioni di cui alla Sezione IV.
Procedura di verifica per determinare le persone che detengono il controllo dell’ente
Indipendentemente dal fatto il conto sia Giurisdizione identificato come essere un conto dichiarabile secondo la procedura di verifica di cui sopra, l’istituto finanziario dichiarante deve determinare se l’ente è un ente non finanziario passivo con persone che ne detengono il controllo residenti in una Giurisdizione sottoposta a dichiarazione. Se necessario, un conto dichiarabile deve essere dichiarato una seconda volta in relazione alle persone che detengono il controllo dell’ente. In questo caso viene fatta una dichiarazione alla Giurisdizione di residenza dell’ente e agli Stati di residenza delle persone che detengono il controllo dell’ente, purché lo scambio automatico di informazioni sia effettivo con questi Stati.
Esempio: La Giurisdizione A ha introdotto lo scambio automatico di informazioni con le Giurisdizioni B, C e D ma non con la Giurisdizione E. Un ente non finanziario passivo è residente nella Giurisdizione E ed è titolare di un conto presso un istituto finanziario nella Giurisdizione A. In questo caso l’istituto finanziario nella Giurisdizione A deve, sebbene lo scambio automatico di informazioni non sia stato introdotto con la Giurisdizione E, identificare le persone che detengono il controllo dell’ente non finanziario passivo. Nel caso in cui queste persone sono residenti nelle Giurisdizioni B, C o D, la comunicazione viene fatta a queste Giurisdizioni. Se l’ente non finanziario passivo è residente nella Giurisdizione B, l’istituto finanziario deve, oltre alla dichiarazione, identificare anche in questo caso le persone che ne detengono il controllo. Se queste persone sono residenti nelle Giurisdizioni D ed E, la comunicazione è fatta alle Giurisdizioni B e D.
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