Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/153: Scambio automatico di informazioni a livello internazionale in ambito fiscale · 55 pagine

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Il Consiglio federale

1 Parte generale

1.1 Situazione iniziale

La crisi finanziaria e la susseguente pressione per aumentare le entrate fiscali hanno messo all’ordine del giorno delle discussioni politiche la lotta contro la sottrazione d’imposta transfrontaliera. Già nel 2009 gli Stati del G20 avevano chiesto un miglioramento della trasparenza e dello scambio di informazioni in ambito fiscale. Questa richiesta ha fatto sì che lo scambio di informazioni su domanda secondo l’articolo 26 del Modello di convenzione dell’OCSE per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio (Modello OCSE) diventasse lo standard internazionale e che il Forum globale fosse incaricato di sorvegliarne l’attuazione.

Il 18 marzo 2010, gli Stati Uniti hanno introdotto la normativa «Foreign Account Tax Compliance Act» (FATCA), con cui intendevano tassare tutti i conti detenuti all’estero da persone assoggettate (soggetti statunitensi) all’obbligo fiscale illimitato statunitense. La normativa FATCA esige che gli istituti finanziari esteri identifichino, tra i conti tenuti in gestione, quelli intestati a soggetti statunitensi, e a comunicare periodicamente alle autorità fiscali statunitensi in merito.

Sviluppo dello standard

Il 19 aprile 2013 i ministri delle finanze e i governatori delle Banche centrali del G20 si sono espressi a favore dell’introduzione dello scambio automatico di informazioni quale nuovo standard futuro per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. La decisione degli Stati del G20 era principalmente riconducibile all’introduzione della normativa FATCA da parte degli Stati Uniti.

L’OSCSE è stato incaricato di sviluppare uno standard internazionale per lo scambio automatico di informazioni. I lavori sono avanzati rapidamente e il 13 febbraio 2014 il Comitato degli affari fiscali dell’OCSE approvava i primi due documenti dello standard. Lo standard completo è stato approvato il 15 luglio 2014 dal Consiglio dell’OCSE ed è composto dei seguenti elementi:

• un modello per un Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente lo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari al fine di promuovere l’onestà fiscale (modello di Accordo) che stabilisce quali informazioni debbano essere scambiate tra Giurisdizioni contraenti e le modalità di scambio di queste informazioni (in particolare il momento e la forma della trasmissione);

• la Norma comune di dichiarazione e di ragionevole diligenza per le informazioni sui conti finanziari (Norma comune di dichiarazione, NCD) che disciplina in modo dettagliato chi raccoglie quali informazioni e su quali conti. La NCD si basa fondamentalmente sul Modello

FATCA;

• commentari con precisazioni relative al modello di Accordo e alla NCD;

• una base per le soluzioni informatiche al fine di garantire l’utilizzo di formati uniformi di applicazione affinché il rilevamento dei dati e la loro valutazione sia semplificata. Questa base stabilisce inoltre lo standard minimo per il trasferimento e la sicurezza dei dati.

In occasione dei loro incontri nei mesi di settembre e novembre del 2014 gli Stati del G20 hanno confermato il nuovo standard per lo scambio automatico di informazioni.

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