Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/153: Scambio automatico di informazioni a livello internazionale in ambito fiscale · 55 pagine
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Favorevoli allo standard
Nel corso del 2013 e del 2014 il gruppo di Giurisdizioni dei cosiddetti early adopters ha espresso in diverse dichiarazioni politiche comuni la volontà di applicare in tempi brevi lo standard OCSE sullo scambio automatico di informazioni. Di fatto i dati saranno raccolti dal 2016 e il primo scambio sarà effettuato nel mese di settembre del 2017.
In occasione dell’incontro del Consiglio dell’OCSE a livello ministeriale del 6-7 maggio 2014, i 34 Stati membri dell’OCSE (tra cui anche la Svizzera), altri 14 Paesi1 e l’Unione europea hanno approvato una dichiarazione congiunta concernente lo scambio automatico di informazioni. Questa dichiarazione politica conferma la volontà di lottare contro la frode fiscale e la sottrazione d’imposta per mezzo dello scambio automatico di informazioni e la determinazione nel voler attuare rapidamente lo standard sviluppato dall’OCSE.
Inoltre, in occasione dell’assemblea annuale plenaria del mese di ottobre del 2014, gli Stati membri del Forum globale sono stati invitati a rendere noto se ed entro quale termine intendessero attuare lo standard OCSE sullo scambio automatico di informazioni. Tali informazioni sono confluite successivamente nel rapporto annuale del Forum globale. In esso Giurisdizioni e territori2 sono suddivisi nelle seguenti categorie: (i) Giurisdizioni che intendono effettuare il primo scambio di dati nel 2017, (ii) Giurisdizioni che intendono effettuare il primo scambio di dati nel 2018 e (iii) Giurisdizioni che non hanno ancora comunicato se e quando intendono attuare lo standard.3 Complessivamente 89 Giurisdizioni e territori hanno comunicato al Forum globale di voler attuare lo standard. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler attuare lo scambio automatico di informazioni sulla base della normativa FATCA a partire dal 2015. Alcuni degli accordi FATCA prevedono che gli Stati Uniti forniscano i propri dati agli Stati partner. Inoltre prevedono che gli Stati Uniti riconoscano la piena reciprocità ed esprimano la volontà politica di creare le basi giuridiche necessarie.
Giurisdizioni che intendono effettuare il primo scambio di dati nel 2017
Anguilla, Argentina, Barbados, Belgio, Bermuda, Isole Vergini Britanniche, Cile, Curaçao, Danimarca, Germania, Repubblica dominicana, Estonia, Finlandia, Francia, Gibilterra, Grecia, Guernsey, India, Isola di Man, Irlanda, Islanda, Italia, Jersey, Isole Cayman, Colombia, Croazia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Maurizio, Messico, Montserrat, Paesi Bassi, Niue,
Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Seicelle, Svezia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Corea del Sud, Trinidad e Tobago, Repubblica ceca, Isole Turks e Caicos, Ungheria, Uruguay, Regno Unito, Cipro
Giurisdizioni che intendono effettuare il primo scambio di dati nel 2018
Andorra, Antigua e Barbuda, Aruba, Australia, Bahamas, Belize, Brasile, Brunei Darussalam, Cina, Costa Rica, Grenada, Hong Kong (Cina), Indonesia, Israele, Giappone, Canada, Qatar, Isole Marshall, Macao (Cina), Malaysia, Monaco, Nuova Zelanda, Austria, Russia, Samoa, Arabia Saudita, Svizzera, Singapore, Saint-Martin, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia, Turchia, Emirati arabi uniti
Giurisdizioni che non hanno ancora comunicato se e quando intendono attuare lo standard sullo scambio automatico di informazioni
Bahrain, Isole Cook, Nauru, Panama, Vanuatu
Fonte: Rapporto annuale 2014 del Forum globale
A livello internazionale è stato espresso l’auspicio che lo scambio automatico di informazioni sia attuato in modo rapido e globale per poter garantire parità di condizioni. Nessuna Giurisdizione deve infatti poter trarre vantaggio introducendo lo standard successivamente alle altre. Le aspettative circa un’attuazione rapida sussistono in particolare nei confronti dei Paesi sviluppati e dei Paesi che dispon-
1 Argentina, Brasile, Costa Rica, India, Indonesia, Colombia, Lettonia, Lituania, Malaysia, Arabia Saudita, Singapore, Sudafrica e Cina. Andorra ha aderito alla dichiarazione il 18 giugno 2014.
2 Nel presente rapporto il termine «Giurisdizioni» comprende le Giurisdizioni e i territori.
3 Cfr. Rapporto annuale 2014 del Forum globale, pag. 35 (http://www.oecd.org/tax/transparency/GFannualreport2014.pdf).
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