Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/32: Modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) · 209 pagine

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Se la sua revoca è iscritta all’ordine del giorno, il rappresentante indipendente deve esercitare le procure conferitegli conformemente alle istruzioni in virtù dell’obbligo di diligenza risultante dal rapporto di rappresentanza, anche se la revoca è approvata. L’introduzione di un obbligo di ricusazione non sarebbe praticabile ed equivarrebbe a una revoca anticipata.

Secondo il capoverso 5, se la società non ha più un rappresentante indipendente (p.es. perché quest’ultimo si è ritirato all’ultimo momento, non è più indipendente o perché l’assemblea generale non riesce a eleggerne uno), il consiglio d’amministrazione ne nomina a titolo eccezionale uno per la successiva assemblea generale. Lo statuto può prevedere un disciplinamento diverso quale, ad esempio, l’elezione preliminare di un rappresentante da parte dell’assemblea generale.

Secondo il capoverso 6 il consiglio d’amministrazione garantisce che gli azionisti abbiano la possibilità di conferire al rappresentante indipendente istruzioni su ciascuna proposta che figura nella convocazione (oggetti all’ordine del giorno; n. 1). Su proposte non annunciate e su nuovi oggetti secondo l’articolo 703 capoverso 1, gli azionisti devono invece avere la possibilità di conferire istruzioni generali. Devono avere la possibilità di conferire simili istruzioni generali sia sulle proposte del consiglio d’amministrazione sia su quelle di altri azionisti. Il modulo della società deve essere suddiviso di conseguenza. Gli azionisti devono avere la possibilità di rifiutare o approvare nuove proposte e oggetti come pure di astenersi. Soltanto l’opzione «Approvazione della proposta del consiglio d’amministrazione»/«Astensione» per le proposte non annunciate non sarebbe ammessa. Di fatto il principio della libertà di opinione si applica anche alle proposte e agli oggetti all’ordine del giorno non annunciati.

Secondo il capoverso 7 primo periodo, gli azionisti non possono conferire procure e istruzioni permanenti. Questo ordine risulta tra l’altro dalla limitazione a un anno della durata del mandato del rappresentante indipendente e garantisce che una rappresentanza non sia un fatto automatico e sia sempre espressione della chiara volontà dell’azionista.

Secondo l’articolo 95 capoverso 3 lettera a Cost.297, gli azionisti possono votare elettronicamente a distanza. Il capoverso 7 secondo periodo attua questa disposizione costituzionale sull’indirect voting (cfr. riguardo al direct voting non imperativamente prescritto dalla legge art. 701c). Gli azionisti possono così conferire al rappresentante procure e istruzioni per via elettronica. Il consiglio d’amministrazione deve mettere a disposizione i sistemi d’identificazione e di comunicazione per l’indirect voting. Gli azionisti con capacità tecniche e con un equipaggiamento nella media devono poter impiegare i mezzi di comunicazione elettronici (cfr. art. 701e).

Art. 689d Rappresentanza nelle società le cui azioni non sono quotate in borsa

Come già il diritto vigente, il capoverso 1 permette alle società anonime private di prevedere nel loro statuto che l’azionista possa farsi rappresentare unicamente da un altro azionista. Questo disciplinamento concorre a garantire il rispetto delle limitazioni poste dallo statuto alla trasferibilità delle azioni (art. 685b CO). Impedisce di fatto che persone cui non possono essere trasferite le azioni esercitino un influsso sulla società.

297 RS 101