Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/32: Modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) · 209 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 29Fedlex · Rapporto esplicativo

In seguito a queste discussioni, il Sachverständigenrat zur Begutachtung der gesamtwirtschaftlichen Entwicklung (Sachverständigenrat, consiglio di esperti tedesco incaricato di valutare l’andamento economico generale)101 ha affrontato la questione nella propria valutazione annuale 2005/06. Secondo questo consiglio, molti degli argomenti invocati erano chiaramente superficiali. A suo giudizio, hedge fund e attività di private equity contribuiscono al buon funzionamento dei mercati finanziari, favoriscono il processo di formazione dei prezzi, aumentano le possibilità di diversificazione degli investitori, sono in grado di farsi carico dei rischi elevati che gravano su altri partecipanti al mercato e forniscono alle imprese nuove possibilità di finanziamento. Le discussioni del 2005 calcavano sui rischi incorsi dalle imprese divenute bersaglio di investitori finanziari interessati a rapidi guadagni, che sciamando come cavallette provocavano devastazioni per poi abbandonare il campo. Il consiglio di esperti ha chiarito che simili argomentazioni semplicistiche non erano giustificate dai dati economici, poiché sottintendevano che gli investitori cercherebbero sistematicamente di rovinare le imprese sperando però paradossalmente di rivendere le loro partecipazioni realizzando un utile.

Le principali preoccupazioni erano legate alla presunta indifferenza degli investitori finanziari agli aspetti sociali. Concretamente, si temeva che questi cercassero sistematicamente di eliminare posti di lavoro per realizzare maggiori guadagni. A questo riguardo, il consiglio di esperti tedesco ha stabilito che tra lucratività e occupazione può esistere tutt’al più un conflitto di obiettivi a breve termine. A lungo termine, però, soltanto le imprese durevolmente redditizie possono mantenere il loro livello di impiego o addirittura aumentarlo. Le acquisizioni ad opera di investitori finanziari contribuiscono dunque a creare nuovi posti di lavoro se portano alla realizzazione di nuove prospettive economiche. Se invece un’impresa sarebbe stata comunque costretta a tagliare posti di lavoro, poiché aveva ad esempio mancato in passato di operare i necessari adeguamenti o non si è sufficientemente preoccupata di valorizzarsi, le perdite di posti di lavoro possono essere imputate soltanto in parte agli investitori finanziari. L’intervento di questi ultimi porta alla realizzazione dei necessari adeguamenti. Per la precisione, è però difficile giudicare nel singolo caso l’impatto sull’occupazione, poiché tale giudizio implicherebbe la necessità di confrontare l’evoluzione dell’occupazione con e senza l’intervento degli investitori. Dalle ricerche empiriche condotte in vari Paesi sull’impatto delle attività di private equity emergerebbe perlopiù che le società finanziate da questo tipo di attività sarebbero caratterizzate da una crescita maggiore rispetto ad altre imprese simili ma finanziate con altri mezzi, creerebbero un maggior numero di posti di lavoro e investirebbero maggiormente nella ricerca e nello sviluppo. Benché queste analisi debbano essere valutate con prudenza a causa della casistica ristretta considerata e di possibili distorsioni dovute alla selezione dell’oggetto di studio, la tendenza descritta verrebbe confermata anche da altre valutazioni che risolvono il problema della selezione adottando un approccio microeconomico. Una ricerca condotta in Germania giunge ad esempio alla conclusione che un finanziamento mediante capitali di rischio potrebbe più che raddoppiare il tasso di crescita medio annuo.

Il consiglio di esperti tedesco è dunque giunto alla conclusione che hedge fund e attività di private equity non mettono seriamente in pericolo imprese e investitori, e che pertanto, a livello nazionale, non sussiste alcuna significativa necessità di intervento per proteggere le imprese. Il consiglio si è pertanto opposto a una

101 Cfr. http://www.sachverstaendigenrat-wirtschaft.de/index.html.