Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/32: Modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) · 209 pagine
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Nel corso del 2008, Consiglio federale varava, con l’appoggio della Banca nazionale svizzera, il piano di salvataggio per scongiurare il crollo di UBS.10 La grande banca era venuta a trovarsi a un passo dal tracollo economico a causa del deragliamento del commercio di titoli e diritti valori statunitensi. Le sue riserve di capitale proprio erano ormai insufficienti e, dopo il fallimento delle banche americane Bear Stearns e Lehman Brothers, non era più in grado di procurarsi nuovi fondi propri sul mercato. I problemi di sopravvivenza di UBS andavano in parte ricercati anche nella politica dei bonus, che stimolava comportamenti troppo rischiosi. Anche altre società quotate in borsa esitavano comunque a modificare la loro controversa politica dei bonus, nonostante le critiche sempre più fragorose che si levavano dalle assemblee generali, dagli spalti del Parlamento durante le deliberazioni del diritto azionario e dalla pubblica opinione. Questi eventi, insieme ad altri, suscitarono grande scompiglio e reazioni emotive che hanno caratterizzato fino alla fine del 2012 la trattazione della revisione del diritto azionario in Parlamento.
1.1.3 Completamento della deliberazione nella Camera prioritaria
Il Consiglio degli Stati rimase ancora in gran parte risparmiato dallo scompiglio e dalle reazioni emotive evocati, e nella sessione estiva 2009 riuscì a condurre in porto la trattazione dei disegni 2007 e 200811.
1.1.4 Sospensione delle deliberazioni nella seconda Camera e primo controprogetto diretto
In breve, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) si trovò confrontata a decine di proposte di emendamento e completamento.
Nell’autunno 2009, la Commissione decise di suddividere formalmente il diritto azionario. Intendeva creare un capitolo da consacrare a tutte le società e un capitolo supplementare riservato alle sole società quotate in borsa.12 Per gennaio 2010, il DFGP elaborava un paragramma per la Commissione. Tuttavia, il paragramma, che non era liberamente accessibile in Internet, fu utilizzato soltanto in una seduta all’inizio del 2010. In seguito la CAG-N e il Consiglio nazionale stesso trattarono infatti un controprogetto diretto all’iniziativa popolare, incentrato sul diritto azionario13.
10 Messaggio del 5 nov. 2008 concernente un pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero, FF 2008 7731 segg.
11 Boll. Uff. 2009 S 601 segg. (9–11 giu. 2009).
12 Comunicato stampa della CAG-N del 30 ott. 2009.
13 Comunicato stampa della CAG-N del 26 feb. 2010. Il progetto prevedeva l’introduzione degli art. 113 cpv. 2 lett. f e 122 cpv. 1bis Cost., cfr. http://www.parlament.ch/i/suche/Pagine/ratsunterlagen.aspx?gesch_nr=20080080.