Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/33: Modifica del Codice civile (Diritto successorio) · 86 pagine

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Sintesi dei risultati della consultazione – Diritto successorio

N. di riferimento: COO.2180.109.7.214515 / 232.1/2016/00001

provocare disparità di trattamento e di non dare il giusto spazio alla diversità delle relazioni intra e intergenerazionali. Nel rapporto posto in consultazione non si spiega perché non se ne sia tenuto conto175.

 L’avamprogetto non considera il fatto che numerose coppie non per forza convivono e

che, per questo, sarebbero escluse dal campo d’applicazione della disposizione; non tiene conto nemmeno del fatto che tali rapporti si basano sul mutuo sostegno che le persone si prestano e che permette loro di mantenere una comunione di vita stretta. Considerata la pluralità delle comunioni di vita di fatto, non è opportuno disciplinare il «caso normale», perlomeno non prima che il dibattito sulla modernizzazione del diritto di famiglia sia terminato176.

 La proposta di introdurre un legato di mantenimento crea nuovi problemi di delimitazione

e nuove disparità (è il caso p. es. di un minore sostenuto per due anni che, a seguito del decesso di chi lo sosteneva, non può più proseguire gli studi)177.

 Il legato di mantenimento dovrebbe poter essere ordinato soltanto se gli aventi diritto non

sono stati sufficientemente favoriti con una disposizione a causa di morte o non sono stati remunerati per i servizi resi. Ci si potrebbe infatti ritrovare nella deplorevole situazione in cui il disponente ha preso disposizioni, sconosciute al giudice e agli eredi, per assicurare l’avvenire del suo partner, e in cui gli eredi si vedono costretti a fornire al giudice la prova che le condizioni per beneficiare di un legato non sono soddisfatte178.

 È lecito chiedersi se occorra riservare il legato di mantenimento ai casi di rigore. Sarebbe

forse più opportuno instaurare un meccanismo di compensazione generalizzato per tutte le persone che hanno fornito prestazioni ragguardevoli nell’interesse del defunto. Questi casi sono sempre più frequenti e pare giusto che tali persone ricevano un congruo indennizzo dalla successione. Sarebbe importante studiare una soluzione ben pensata dal profilo procedurale ed equa da questo punto di vista179.

 Dato che il legato di mantenimento deve essere richiesto promuovendo, in tempi molto

rapidi, un’azione davanti al giudice, ci si può chiedere se questo strumento troverà una larga applicazione nella pratica180.

 Restano aperte numerose domande riguardanti l’interpretazione delle nozioni giuridiche

utilizzate e la fattispecie in sé. Qual è il margine di apprezzamento del giudice nel fissare l’ammontare del legato di mantenimento in base al bisogno dei beneficiari e al carattere ragionevolmente esigibile per gli eredi? Quando deve essere versato sotto forma di rendita e quando deve avere carattere di usufrutto? Cosa s’intende per «prestazioni ragguardevoli fornite nell’interesse del defunto» e in che modo quantificarle? E per «vita di coppia»? In che modo provare che il defunto avrebbe continuato a sostenere la persona in questione? Secondo quali criteri va esaminato il carattere «ragionevolmente esigibile» del legato? Il legato di mantenimento può raggiungere le stesse dimensioni della porzione legittima del coniuge superstite? Gli eredi legittimari dovrebbero accontentarsi della porzione legittima se c’è un legato di mantenimento? In che modo considerare gli aspetti fiscali nel determinare l’ammontare del legato? Quale sarà la relazione fra legato di mantenimento e liberalità effettuate in favore dei beneficiari del legato? Le liberalità vanno dedotte? Se il defunto ha disposto del patrimonio nella sua totalità, in che misura è auspi-

175 AG (pag. 1); GDS (pag. 6); JuCH (pag. 5); Pro Single (pag. 1); SAGW (pag. 1); successio (pag. 8).

176 Pink Cross (pag. 1); UNI BE (pag. 12).

177 NK BS (pag. 3).

178 NKF (pag. 6); OdA GE (pag. 2); UNINE (pag. 5).

179 JuCH (pag. 5).

180 TG (pag. 2); Baddeley (pag. 7).