Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/65: Revisione totale l'Ordinanza tecnica sui rifiuti (TVA) · 60 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: N093-1290

rendono ancora più complesso delimitare siti idonei per le discariche. Per queste ragioni, l’OTR prevede espressamente l’obbligo, a carico dei Cantoni, di trascrivere nel piano direttore le ubicazioni delle discariche previste. Come finora, i Cantoni dovranno inoltre provvedere alla delimitazione delle necessarie zone d’utilizzazione.

Art. 6 Resoconto

Per consentire all’UFAM di tener fede al suo obbligo d’informazione nel settore della gestione dei rifiuti, ogni anno i Cantoni allestiscono un elenco delle quantità di rifiuti smaltiti sul loro territorio e un elenco degli impianti di trattamento in cui vengono smaltite ogni anno più di 100 tonnellate di rifiuti. Ciò significa che non si dovrà riportare nell’elenco qualsiasi cumulo di compostaggio appartenente a un privato. Per semplificare questo lavoro con una classificazione unitaria dei rifiuti su tutto il territorio elvetico, la Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA) ha predisposto, in collaborazione con l’UFAM, un elenco delle tipologie di rifiuti da notificare nonché una serie di standard per l’elaborazione dei dati (progetto DARWIS). Dopo aver verificato e accertato i dati presentati dai gestori degli impianti di trattamento, i Cantoni li trasmetteranno all’UFAM.

Per favorire un’esecuzione unitaria nell’ambito delle discariche, migliorare il coordinamento a livello intercantonale e far sì che la Confederazione e i Cantoni possano contare su sufficienti informazioni in merito allo stato futuro delle discariche e, di conseguenza, al fabbisogno finanziario per la manutenzione postoperativa e le eventuali misure di risanamento, ogni anno i Cantoni sono chiamati ad allestire un breve rapporto sulla gestione e sulla situazione delle discariche presenti sul proprio territorio. In questo contesto è indispensabile specificare il volume restante delle discariche perché, solo così, si può garantire l’affidabilità del piano di gestione dei rifiuti. L’UFAM, in collaborazione con i Cantoni,

provvederà a definire i necessari dettagli relativi a questi rapporti nell’aiuto all’esecuzione dell’OTR.

Capitolo 3: Prevenzione, riciclaggio e deposito di rifiuti

Sezione 1: Prescrizioni generali

Art. 7 Informazione e consulenza

Le attività di informazione e consulenza sulla corretta gestione dei rifiuti continueranno a rivestire un ruolo di primo piano. Spetta ai servizi della protezione dell’ambiente illustrare, tanto ai privati quanto alle autorità, le vie di smaltimento conformi alla legislazione in vigore nonché i vantaggi di una gestione dei rifiuti rispettosa dell’ambiente. Sulla scia degli sforzi compiuti in direzione di un utilizzo efficiente e parsimonioso delle materie prime naturali, sia la popolazione sia l’industria e l’artigianato devono ricevere maggiori informazioni e consulenza su come prevenire il formarsi di rifiuti.

Ormai da alcuni anni è al centro dei dibattiti sociali e politici il fenomeno del «littering», che consiste nell’abbandonare i rifiuti nelle aree pubbliche e in quelle private altrui, invece di gettarli negli appositi bidoni o cestini dell’immondizia. Benché, in termini assoluti, le quantità di rifiuti abbandonati per terra siano relativamente contenute, il littering viene percepito dalla maggior parte dei cittadini e dal mondo politico come un problema che va a discapito della qualità della vita e del senso di sicurezza negli spazi pubblici, che genera un aumento dei costi per i servizi di pulizia e danneggia la reputazione di una località. La situazione non è inoltre meno problematica quando a essere interessate sono aree private. Questo fenomeno sta assumendo proporzioni crescenti per molteplici ragioni. Per esempio, sempre più persone trascorrono la propria pausa pranzo sul luogo di lavoro o di formazione e mangiano per strada, un nuovo comportamento di consumo che si traduce in un aumento dei rifiuti abbandonati all’aperto. Il littering non va tuttavia confuso con lo smaltimento illegale dei rifiuti domestici,

industriali o artigianali, praticato con l’obiettivo di ridurre i costi dello smaltimento. Diverse campagne nazionali e iniziative locali cercano di promuovere la sensibilità nei confronti di questa tematica. Confederazione e Cantoni dovranno pertanto compiere maggiori sforzi di informazione e sensibilizzazione nei confronti del littering.

Sulla base dei rapporti che gli vengono trasmessi dai Cantoni in merito alle quantità di rifiuti smaltiti sul loro territorio e sugli impianti di trattamento in cui vengono smaltite ogni anno più di 100 tonnellate di rifiuti (art. 6 cpv. 1 OTR), l’UFAM elabora e pubblica una panoramica nazionale.

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