Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/65: Revisione totale l'Ordinanza tecnica sui rifiuti (TVA) · 60 pagine
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Referenz/Aktenzeichen: N093-1290
realizzare una discarica in un luogo che presenta tali caratteristiche. Per evitare che insorgano problemi di capacità indesiderati quanto al volume da adibire a discarica, dev’essere possibile, in determinate circostanze, derogare alla regola di base. I significativi progressi compiuti nell’ambito del deposito dei rifiuti consentono di osare un simile passo, tanto più che oggi i rifiuti critici devono obbligatoriamente essere trattati prima del loro deposito in discarica. Inoltre, dal 1° gennaio 2010 sono in vigore anche valori limite per i rifiuti autorizzati nelle discariche reattore. Infine, le discariche vengono ormai gestite in maniera molto più professionale rispetto a soli pochi anni fa. Pertanto, sempre tenendo conto delle esigenze invariate in materia di protezione e a condizioni ben determinate, è accettabile concedere agevolazioni per i due tipi di discarica C e D che ospitano rifiuti mineralizzati prevalentemente pretrattati. Nel concreto, affinché possa essere autorizzata un’eccezione in questo senso, occorre dimostrare che non è possibile sistemare la discarica in un sito che non soddisfa i requisiti posti per la barriera naturale. A tal fine, si dovrà procedere a un’approfondita selezione di possibili siti nel contesto di una collaborazione regionale. Per motivi legati alla protezione delle acque, continuerà a essere vietata la sistemazione di discariche in siti con rocce carbonatiche critiche. Poiché, in definitiva, la barriera naturale minima auspicata non è completamente data, questa dev’essere integrata con uno strato minerale artificiale che deve avere uno spessore superiore rispetto a quello previsto di norma.
Figura 13: requisiti relativi all’ubicazione di una discarica
Conformemente all’allegato 5 numero 21 OTR, la discarica in quanto opera di costruzione e i dispositivi tecnici necessari al suo funzionamento devono essere realizzati in maniera tale da garantirne la durabilità e la funzionalità per tutta la fase di manutenzione postoperativa. Oltre alle dimensioni a livello tecnico (p. es. dimensionamento idraulico), occorre tenere conto della manutenzione e delle riparazioni dei dispositivi sia durante l’esercizio sia nella fase di manutenzione postoperativa. Nelle discariche il percorso principale seguito dalle emissioni è quello idrico. Soltanto il libero scorrimento
dell’acqua d’infiltrazione fino al corso d’acqua ricettore più vicino oppure in un impianto di trattamento per soddisfare le condizioni per l’immissione in un corso d’acqua potrà rendere possibile un’effettiva conclusione della fase di manutenzione postoperativa, senza continue operazioni di pompaggio e senza alcuna ritenuta d’acqua pericolosa per la stabilità nella superficie di tamponamento della discarica.
44/60 312/2005-02218/18/05/15/01/01/N093-1290