Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/65: Revisione totale l'Ordinanza tecnica sui rifiuti (TVA) · 60 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: N093-1290

L’allegato 5 numero 22 OTR prevede l’impermeabilizzazione del fondo e dei fianchi delle discariche e dei compartimenti di tipo C, D ed E, al di sopra della barriera idrogeologica naturale integrata artificialmente. L’integrazione minerale del sottosuolo naturale, insieme all’impermeabilizzazione, permette di ottenere nel complesso la captazione e la deviazione controllata dell’acqua d’infiltrazione della discarica, garantendo in tal modo il livello di protezione auspicato per la prevenzione di eventuali contaminazioni delle acque.

Considerata la natura generalmente non inquinata dei rifiuti ammessi nelle discariche di tipo A e B, queste ultime non devono necessariamente essere dotate di un’impermeabilizzazione del fondo e dei fianchi. Si può infatti dare per scontato che, in presenza di una gestione regolare delle discariche e di controlli adeguati dei rifiuti ivi depositati, siano da escludere effetti critici sull’acqua in quanto bene da proteggere. Rendendo impermeabili il fondo e i fianchi delle discariche, si crea la superficie di tamponamento protettiva per il deposito dei rifiuti. Il contatto diretto di questo elemento costruttivo impermeabilizzante con la biosfera presuppone l’impiego di materiali non inquinati in sede di realizzazione,

ovvero di materiali conformi ai valori limite di cui all’allegato 1 capoverso 1 lettera b OTR. In questo contesto, occorre definire tutti i parametri − ed eventualmente i corrispondenti valori limite − per i quali sussiste il sospetto che possano aver condotto a una contaminazione del materiale. Si cita a titolo d’esempio il materiale di scavo provenienti da un sito inquinato o dal suo risanamento.

L’impermeabilizzazione può essere realizzata secondo molteplici varianti equivalenti, per le quali non sono previste modifiche sostanziali rispetto a quanto disposto nell’ordinanza in vigore. Sono indispensabili il controllo dell’efficacia della funzione di impermeabilizzazione e una documentazione chiara e tracciabile. Per quanto riguarda la progettazione dettagliata e l’esecuzione delle varianti di impermeabilizzazione in linea con i principi dell’OTR, occorre fare riferimento alla norma SIA 203 concernente la costruzione di discariche.

Nell’allegato 5 numero 23 OTR è disciplinata la separazione dei diversi compartimenti di una discarica. Mentre per i compartimenti di tipo C, D ed E sono previste prescrizioni minime in materia di separazione al fine di escludere qualsiasi scambio di sostanze, per i tipi A e B è sufficiente di norma una più semplice separazione dei compartimenti finalizzata in primo luogo a deviare in maniera separata l’acqua d’infiltrazione proveniente dai due compartimenti.

È inoltre da preferire una separazione verticale dei compartimenti a una inclinata. Qualora non sia possibile evitare una separazione non perpendicolare per motivi legati alla gestione della discarica, l’inclinazione non dev’essere inferiore a un rapporto 1:2. Il materiale impiegato per la separazione dev’essere idoneo in un’ottica di tecnica costruttiva e indicato a evitare uno scambio di sostanze nocive. Se impiegato per separare compartimenti di tipo A, inoltre, il materiale deve soddisfare i requisiti applicabili al materiale non inquinato. Per quanto riguarda la separazione tra compartimenti di tipo B e compartimenti di tipo C, D, ed E, vanno rispettati i requisiti qualitativi di cui all’allegato 1 capoverso 2 lettera c OTR. Alle separazioni tra compartimenti di tipo C, D ed E si applicano inoltre i valori limite di riportati nell’allegato 3 numero 3 capoverso 3 lettera b OTR.

Nell’allegato 5 numero 24 OTR sono definiti i requisiti da soddisfare per il drenaggio. Mentre le discariche di tipo C, D ed E sono assoggettate a prescrizioni minime tese ad assicurare una raccolta e deviazione funzionante dell’acqua d’infiltrazione, nelle discariche di tipo A e B le modalità di drenaggio dipendono soprattutto dalle caratteristiche del sito in questione nonché da considerazioni relative alla stabilità. In ogni caso, per ogni compartimento – dunque per ogni parte della discarica contenente rifiuti analoghi – devono essere previsti sistemi di scarico dell’acqua d’infiltrazione controllabili separatamente. Grazie ai criteri di ammissione, d’ora in poi sarà possibile escludere la presenza di rifiuti fortemente reattivi. Prima del deposito, infatti, occorre garantire una sufficiente polimerizzazione dei residui di incenerimento, e in particolare delle scorie. Considerate le reazioni residue che potrebbero ancora verificarsi nei rifiuti da depositare, alle discariche di tipo C, D ed E continueranno ad applicarsi le prescrizioni per la captazione eventualmente necessaria dell’aria di scarico attraverso le condotte di drenaggio. Conformemente alle prescrizioni della legislazione sulla protezione delle acque, l’acqua d’infiltrazione dev’essere immessa in un canale di raccolta o in un impianto di depurazione delle acque di rifiuto.

45/60 312/2005-02218/18/05/15/01/01/N093-1290