Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/82: Ordinanze di esecuzione concernenti la nuova legislazione «Siwssness» · 40 pagine
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Diritto di esecuzione «Swissness» - Rapporto concernente i risultati della procedura di con-
sultazione
La maggior parte dei partecipanti alla procedura di consultazione richiede che l'acqua in linea di massima non sia considerata. L'acqua minerale e sorgiva deve poter essere computata solo a condizione che sia venduta nella sua forma pura ai consumatori. L'industria delle derrate alimentari (fial, Unilever, Biscosuisse, Emmi, ecc.) vorrebbe il computo dell'acqua a condizione che essa sia assolutamente necessaria per la produzione e sia contenuta nel prodotto. L'industria delle bevande e l’Associazione svizzera delle birrerie vorrebbero, invece, che l'acqua in linea di massima fosse computata nelle bevande.
Per tutti i partecipanti alla procedura di consultazione (ad eccezione dei rappresentanti dell'agricoltura) la cosiddetta “clausola bagatella” secondo cui singoli prodotti naturali/materie prime nonché microrganismi, additivi e succedanei possono essere ignorati nel calcolo, non è chiara. Occorre precisare, in termini di percentuale, cosa significa trascurabile dal profilo del peso e a quanto ammonta il limite massimo. Una proposta che gode di ampio sostegno prevede che singoli ingredienti possono ammontare a meno del 3 per cento e complessivamente a meno del 10 per cento del peso totale della materia prima (fial, Unilever, PROMARCA, Emmi, VMI, DSM, economiesuisse, Biscosuisse, Handel Schweiz, ecc.).
Latte e prodotti di latte utilizzati come materie prime devono provenire completamente dalla Svizzera giusta l'avamprogetto dell'OIPSDA. La proposta è accolta in maniera esplicitamente favorevole dai rappresentanti delle organizzazioni agricole e dei consumatori (SKS, USC, USDCR, FRC, PSL, DOP-IGP, SCM, PSS, UDC, Suisseporcs, ecc.) nonché dai Cantoni ZH, NW e UR. L'industria alimentare e altre organizzazioni (fial, Migros, Unilever, Nestlé, UPSC, PROMARCA, SGV, PLR, economiesuisse, Biscosuisse, Gastrosuisse, PPD, Handel Schweiz, ACCS, AgorA, Uniterre, SH, GE, TI, ecc.) sono favorevoli allo stralcio del capoverso poiché va oltre la base legislativa. Qualora il capoverso non fosse stralciato, richiedono che la clausola bagatella e l'"Eccezione riguardante la qualità" (art. 8) abbiano la priorità.
L'industria alimentare e altre organizzazioni (fial, Migros, Unilever, Nestlé, PROMARCA, BSM, OCB, IPG, SGV, PLR, Coop, Kambly, Emmi, IG DHS, VMI, DSM, Gastrosuisse, Handel Schweiz, PPD, ecc.) nonché i Cantoni GL, AR, TG e SH vorrebbero includere i cosiddetti semilavorati nel calcolo per la determinazione della quota minima a condizione che questi adempiano l'OIPSDA. Ciò sarebbe necessario a causa del segreto professionale dei fornitori e per la riduzione degli oneri amministrativi.
Art. 5 Adempimento della quota minima necessaria di materie prime svizzere
L'industria alimentare e altre organizzazioni (fial, Migros, Unilever, PROMARCA, Emmi, economiesuisse, Biscosuisse, Handel Schweiz, ecc.) vorrebbero consentire il calcolo sulla base dei flussi di merce non solo per una determinata derrata alimentare ma anche per un gruppo di prodotti superiori, un assortimento o un'azienda di trasformazione.
Art. 6 Disposizioni particolari
Le disposizioni particolari sono state accolte in maniera esplicitamente favorevole dalle organizzazioni dei consumatori.
Singoli Cantoni (TG, GR) non ritengono chiara la delimitazione tra derrate alimentari e prodotti naturali aggregati.
La normativa secondo cui le derrate alimentari provenienti al 100 per cento da prodotti naturali esteri non possono essere designati come «svizzeri» è accolta favorevolmente dai Cantoni (SO, AR, UR, ZH) e dalle organizzazioni agricole (AMS, USC, USDCR, PSL, Vacca madre Svizzera, SZV, DOP-IGP, Suisseporcs, USPV, ecc.). Contro la disposizione si oppongono l'industria alimentare e altre organizzazioni (fial, Migros, Nestlé, PROMARCA, Coop, IG DHS, Biscosuisse, SGV, GastroSuisse, ecc.). Esse chiedono che anche le materie prime e i prodotti naturali non disponibili come ad esempio il caffè, possano avere l'indicazione di provenienza «Svizzera» se la trasformazione avviene sul territorio nazionale. Alcuni rivendicano anche una designazione «Svizzera» per singoli ingredienti (p.es. lasagna con carne di manzo svizzera).
072.10/2009/00749 \ COO.2180.104.7.61450