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Consultazione 2014/84: Revisione delle strategie Lupo Svizzera e Lince Svizzera · 21 pagine

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Strategia Lupo UFAM 2014

In adempimento di varie mozioni (Mo 09.3812 «Regolazione delle popolazioni di lupi e predatori»; Mo 09.3951«Prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica»; Mo 10.3008 «Prevenzione dei danni causati dai grandi predatori»; Mo 10.3605 «Gestione dei grandi predatori. Regolazione agevolata delle popolazioni») nel 2012 il Consiglio federale ha riveduto l’OCP, completandola con nuove possibilità di regolazione degli effettivi di specie protette. Tra i motivi che giustificano un intervento di regolazione sono stati inseriti «i danni ingenti agli animali da reddito» e «le forti perdite nell’ambito dell’esercizio delle regalie cantonali della caccia».

La mozione «Gestione dei grandi predatori. Regolazione agevolata delle popolazioni» (10.3605), depositata nel 2010 dal Consigliere nazionale Hansjörg Hassler e accolta da entrambe le Camere del Parlamento, chiede di:

a) ampliare il margine di manovra per la regolazione del lupo, entro i limiti della Convenzione di Ber-

na, in modo tale da

b) completare la Strategia Lupo Svizzera con strumenti di gestione come i tiri di difesa («tir de défen-

se») e una quota di abbattimento («tir de prélèvement»), sulla falsariga del sistema francese.

Il Consiglio federale si è detto disposto ad adeguare la Strategia Lupo, purché sia dimostrato l’adempimento delle condizioni quadro quali la diffusione del lupo sul territorio, la riproduzione documentata, il monitoraggio degli effettivi e l’attuazione delle misure di protezione del bestiame.

La mozione «Sostegno della Confederazione alla protezione delle greggi contro i grandi predatori»

(10.3242) del Consigliere nazionale Hansjörg Hassler chiede al Consiglio federale di elaborare delle soluzioni per finanziare a lungo termine le misure di protezione del bestiame e le rispettive basi legali nonché di chiarire la questione della responsabilità in caso di attacco da parte dei cani da protezione. La Confederazione deve inoltre introdurre un monitoraggio dei cani di protezione del bestiame. Il 6 novembre 2013, il Consiglio federale ha presentato tale rapporto e al contempo ha completato l’OCP con due nuovi articoli concernenti la protezione del bestiame, che definiscono la protezione del bestiame promossa dalla Confederazione (art. 10ter

) e disciplinano l’allevamento, l’addestramento e l’impiego di quater

cani da protezione del bestiame (art. 10 ).

Valenza

La presente strategia è un aiuto all’esecuzione elaborato dall’UFAM e rivolto in primo luogo agli organi esecutivi. Gli aiuti all’esecuzione dell’UFAM sono stati elaborati con il coinvolgimento dei Cantoni e di tutti gli ambienti interessati. La strategia concretizza alcuni concetti giuridici vaghi e favorisce una prassi uniforme. Garantisce inoltre un elevato grado di uguaglianza davanti alla legge e di certezza giuridica, consentendo al tempo stesso di elaborare soluzioni individuali, flessibili e adattabili. Attenendosi a questo aiuto all’esecuzione, gli organi esecutivi possono essere certi di applicare in modo corretto il diritto federale. Non sono escluse altre soluzioni, ma, secondo la prassi giudiziaria, occorre dimostrarne la conformità al diritto.

Gli allegati, che illustrano singole basi concettuali e specificano i compiti degli organi esecutivi della presente strategia, sono da intendersi come un aiuto concreto e sono adeguati periodicamente in base alle migliori pratiche («best practice»). L’adeguamento degli allegati è dettato dalle esperienze fatte ed è compito dell’UFAM.

Il lupo in Svizzera e nelle Alpi

Dal 1995, a intervalli periodici lupi sono migrati in Svizzera dalle Alpi italo-francese e hanno predato animali da reddito, causando gravi danni ai loro detentori.

Nell’estate del 2006, le autorità italiane, francesi e svizzere competenti hanno convenuto di considerare i lupi dell’arco alpino occidentale (I-F-CH) come un’unica popolazione alpina, tenendo conto della legislazione internazionale e nazionale. Anche le «Guidelines for Population Level Management Plans for