Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 40 pagine

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sale umido26. I dati disponibili sulla composizione e l’applicazione di altri prodotti a base di sottoprodotti agricoli consigliati per per la manutenzione invernale delle strade dimostrano che questi prodotti adempirebbero il criterio per il contenuto in DOC, ma che non tutti sono facilmente degradabili (rapporto BOD5: COD < 0.5).

Modellazioni effettuate durante l’esame di ecocompatibilità del «Safecote» commissionato dall’USTRA hanno dimostrato che utilizzando intensamente il prodotto nello spruzzamento di sale umido, a seconda delle dinamiche stradali, nei piccoli corsi d’acqua possono risultare localmente e temporaneamente concentrazioni di DOC più elevate, ma in misura comunque accettabile. Non vi è motivo di preoccupazione anche per quanto concerne un sovraccarico degli impianti di depurazione delle acque (IDA) con carbonio facilmente degradabile. Nello spruzzamento di salamoia con aggiunta di «Safecote», la quantità di DOC sparsa in ciascun passaggio è nettamente superiore a quella sparsa con il sale umido. Pertanto l’impiego di sottoprodotti agricoli con questa tecnica di spargimento deve essere limitato in un primo momento alle strade nazionali. Per poter valutare la validità dello spruzzamento di (sola) salamoia nella manutenzione invernale delle strade comunali, occorre prima acquisire esperienze pratiche per più anni. Una volta acquisite queste esperienze e constatata l’esigenza da parte dei Cantoni di impiegare sottoprodotti agricoli come additivi per salamoie, si potrà nuovamente valutare la limitazione d’impiego proposta nel presente avamprogetto di revisione.

A differenza delle salamoie a base di sottoprodotti agricoli, il formiato di potassio e il formiato di sodio sono sostanze alternative al NaCl. Una sostituzione su larga scala non sarebbe tuttavia sopportabile, anche se i formiati causano il minor consumo di ossigeno rispetto ad altri disgelanti senza cloruri (acetato di sodio e acetato di potassio, acetato di calcio e magnesio, urea, alcoli). Il vantaggio dei formiati per l’ambiente terrestre è che non si accumulano nel suolo, poiché presentano una buona biodegradbilità anche a basse temperature. Esperimenti pluriennali condotti sul campo con il tiglio nostrano (Tilia platyphyllos), particolarmente sensibile ai cloruri, hanno inoltre dimostrato che i formiati non producono effetti dannosi su questa specie arborea. Piante rare e sensibili ai disgelanti sono spesso presenti nei giardini zoologici e botanici, nei parchi o nei cimiteri. Pertanto il progetto di modifica dell’allegato 2.7 prevede ora che i formiati possono essere impiegati anche sui percorsi pedonali confinanti con aree verdi. Una limitazione in termini più dettagliati non risulta necessaria, poiché nella pratica il consumo di formiati è ulteriormente limitato dal loro prezzo nettamente più elevato rispetto a quello del cloruro di sodio.

Occorre inoltre modificare l’allegato 2.7, affinché l’impiego di urea, che secondo il diritto vigente può essere utilizzata negli aeroporti e su tratti di strada particolarmente esposti alla corrosione, sia limitato agli aeroporti. Grazie all’installazione di rilevatori di corsia, stazioni meteorologiche stradali e addirittura impianti di riscaldamento per aree esterne, oggi è possibile spargere i disgelanti in quantità più ridotte, in modo molto più mirato e con la tecnica del sale umido, che si è nel frattempo affermata. Queste innovazioni hanno contribuito a ridurre il problema della corrosione, tanto che oggi non è più necessario utilizzare sulle strade disgelanti contenenti urea e altri composti non clorurati.

26 Il metodo più utilizzato nella pratica è lo spargimento di sale umido FS30 (con il 70% di sale secco e il 30% di salamoia). Di conseguenza il contenuto di DOC ammesso viene sfruttato solo al 60 per cento.