Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 77 pagine
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Anche il Partito ecologista svizzero e il PS sono favorevoli alla creazione di un diritto di seguito. Il Partito Pirata è aperto a proposte in tal senso purché si tratti di un adeguamento alla legislazione dei Paesi confinanti.
Singoli utenti (in particolare i musei) si oppongono invece con fermezza all’introduzione di un diritto di seguito, poiché reputano che il paragone tra le opere delle arti figurative (vendita di originali) con le opere letterarie e musicali (nessuna vendita di originali) sia improprio. Un diritto di seguito graverebbe per giunta sulle già limitate risorse dei musei per l’acquisto di opere, e potrebbe pregiudicare inutilmente il ruolo della Svizzera quale piazza del commercio d’arte. Infine anche i relativi oneri amministrativi sarebbero notevoli.
Diritto di citazione
Il Consiglio federale ritiene che il diritto di citazione vigente (art. 25 LDA) consenta di citare anche le opere delle arti figurative e le fotografie. Numerosi utenti e Cantoni nonché il PS condividono questo parere, ma auspicano comunque una precisazione al riguardo nella legge.
Gli artisti e i titolari dei diritti non condividono l’interpretazione dell’articolo 25 del Consiglio federale. Gli autori di opere delle arti figurative e fotografiche temono che essa possa minare il loro diritto esclusivo sulle riproduzioni delle loro opere secondo l’articolo 10, soprattutto perché un diritto di citazione di ampia portata consentirebbe agli utenti di considerare alla stregua di una citazione ogni riproduzione di un’immagine, sia essa analogica o digitale. Qualora venisse ammesso il diritto di citazione per le opere delle arti figurative, essi propongono di circoscriverne l’estensione (p. es. alle opere scientifiche) in modo tale da rispettare il senso e lo scopo di tale diritto.
Cronaca su avvenimenti d’attualità
Singoli utenti (soprattutto operatori dei media) propongono di adeguare l’articolo 28 capoverso 1 in modo da consentire la pubblicazione integrale di un’opera se la cronaca su un evento di attualità lo «giustifica».
Attualmente l’autore di un’opera ha sempre la possibilità di far passare un servizio mediatico che contiene solo citazioni come tendenzioso, falso o come interpretazione volutamente errata. Se un operatore mediatico nel quadro di un servizio pubblica invece un’opera nella sua integralità, corre il pericolo di violare il diritto d’autore, dato che non è chiaro in che misura la pubblicazione integrale sia «giustificata» dallo scopo informativo. In questo modo, gli autori hanno la possibilità (di cui peraltro si avvalgono) di impedire resoconti sgraditi, dato che l’operatore mediatico deve provare (in base all’art. 28) che non avrebbe potuto scrivere l’articolo senza
pubblicare la fonte. Nell’ottica della trasparenza e della credibilità, al giorno d’oggi è importante poter pubblicare un’opera nella sua interezza senza doverne dimostrare la necessità.
Modifiche al principio di esaurimento dei diritti
Singoli partecipanti alla consultazione, tra cui alcuni produttori, chiedono di introdurre un esaurimento nazionale dei diritti d’autore. Siccome attualmente l’esaurimento dei diritti ha validità internazionale, lo sfruttamento
nazionale delle opere può essere aggirato con le importazioni parallele. Qualora non si dovesse passare a un sistema di esaurimento nazionale, auspicano perlomeno l’introduzione di un «diritto di reciprocità», vale a dire che le importazioni non autorizzate siano consentite solo da Paesi che anch’essi ammettono tali importazioni.
Il Partito Pirata desidera al contrario estendere l’articolo 12 capoverso 1 agli esemplari digitali di un’opera e autorizzare misure di elusione in caso di ostacoli tecnici. Inoltre vuole vietare il «geoblocking» e la pubblicazione di opere scaglionata per aree geografiche, poiché auspica che un’opera possa essere messa in circolazione ovunque, indipendentemente dal luogo in cui è stata lecitamente pubblicata.
Ampliamento delle offerte legali
I consumatori chiedono una scelta di offerte legali più ampia, uguale a quella disponibile all’estero e di buona qualità. Dovrebbe inoltre essere facile distinguere le offerte legali da quelle illegali.
Per il Partito Pirata, chiunque dovrebbe avere la possibilità di creare un’offerta non commerciale (p. es mediante una pagina di download) per le opere pubblicate in qualche parte del mondo ma non (ancora) scaricabili in Svizzera a titolo oneroso o gratuito.