Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/35: Legge sul diritto d'autore (LDA) · 77 pagine
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Anche i provider vogliono un’esclusione della responsabilità di vasta portata, che comprenda qualsiasi tipo di violazione del diritto d’autore da parte dei fornitori di contenuti o dei clienti, indipendentemente dal fatto che i provider ottemperino o meno ai loro obblighi legali. Singole voci sollecitano una regolamentazione generale, sulla falsariga della direttiva sul commercio elettronico dell’UE, al posto di questa norma speciale limitata al diritto d’autore.
In linea di principio, i partiti sono favorevoli alla soluzione proposta, ma in parte anch’essi chiedono che vengano prese a modello le disposizioni in materia dell’UE. Il Partito Pirata auspica un’esclusione della
responsabilità esaustiva per tutti gli atti dei provider. Il PS vuole inoltre che si chiarisca che ai provider non spettano obblighi di sorveglianza o di ricerca.
I pareri dei Cantoni divergono. Mentre alcuni appoggiano la soluzione proposta, altri auspicano un’esclusione della responsabilità per i contenuti trasmessi e desiderano che venga specificato che i provider sono esentati da obblighi di sorveglianza o di ricerca.
Art. 75 cpv. 1 A-LDA (denuncia di merci sospette)
Nel capoverso 1, l’espressione «Amministrazione delle dogane» è stata sostituita con «Amministrazione federale delle dogane (AFD)».
In merito a questa modifica non sono pervenuti pareri materiali.
4.2. Modifica di altri atti normativi
Legge federale del 24 marzo 1995 sullo statuto e sui compiti dell’Istituto federale della proprietà intellettuale
Art. 13 cpv. 1 A-LIPI (tasse per attività in virtù della sovranità)
In futuro l’IPI potrà riscuotere tasse anche per la prevista sorveglianza sugli organismi di autodisciplina e la tenuta degli elenchi delle offerte bloccate (misura nel quadro della lotta alla pirateria).
Riguardo a questa modifica non sono giunte prese di posizione. Singoli artisti sono però contrari al contenuto attuale del capoverso 1, e chiedono che la sorveglianza sulle società di gestione sia esente da tasse.
Art. 13a A-LIPI (tassa di sorveglianza)
Con l’articolo 13a si vogliono creare le premesse per poter addebitare alle società di gestione i costi generali della sorveglianza (p. es. formazione e perfezionamento dell’autorità di sorveglianza, scambio di informazioni, elaborazione di istruzioni e prese di posizione), nel rispetto del principio di causalità. Questa tassa gravante sulle cinque società di gestione è determinata annualmente in funzione delle spese di sorveglianza non coperte dalle tasse.
Gli artisti e i produttori si oppongono all’introduzione di una tassa di sorveglianza, poiché ritengono che il controllo sulle società di gestione si giustifichi in virtù dell’esistenza di un interesse pubblico. I costi non coperti dall’articolo 13 capoverso 1 dovrebbero essere assunti dallo Stato in base al principio di proporzionalità, dato che l’autorità di sorveglianza viene esercitata nell’interesse pubblico. Inoltre la tassa comporterebbe un
aumento degli oneri amministrativi a scapito del prodotto della gestione versato ai titolari dei diritti.
Per il PPD è sbagliato imputare i costi di sorveglianza alle società di gestione organizzate sotto forma di cooperativa.
Legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa
Art. 14 cpv. 1 lett. g e cpv. 2 A-PA (III Audizione di testimoni / 1. Competenza)