Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/77: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 27 pagine

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Rapporto del 29 giugno 2016 sui risultati della procedura di consultazione: modifica della LF sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia

 Altri suggerimenti e riserve in merito all'articolo 3a

ZH e CSP suggeriscono che la Confederazione affronti la questione dei disincentivi al lavoro e, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, predisponga i mezzi necessari per poter riesaminare e adeguare i rispettivi sistemi tariffari.

Il PS propone una maggiore sensibilizzazione, affinché anche in futuro vengano fornite ulteriori prestazioni su base volontaria, in particolare da parte dei datori di lavoro. Questo genere d'impegno non va sostituito, ma solo completato.

La CDPE sottolinea l'importanza del principio di sussidiarietà.

Kibesuisse e PRo Enfance sono del parere che i 85 milioni di franchi previsti non siano sufficienti per sgravare sensibilmente i genitori.

La COFF teme che i Cantoni dovranno sostenere un notevole onere amministrativo fintantoché non avranno deciso chi (Cantone, Comune ed eventualmente datori di lavoro) intendono includere nella loro domanda.

 Rifiuto dell'articolo 3a

3 Cantoni (NW, AI, GR), PLR, UDC, economiesuisse, usam, Camera di commercio di Zurigo, hotelleriesuisse, Stiftung Zukunft CH, USDCR, up!Schweiz e VFG respingono il progetto in toto

e quindi anche l'articolo 3a. Anche 5 Cantoni (ZH, GL, TG, VD, JU), USI e Centre Patronal, pur approvando sostanzialmente il progetto, si oppongono agli aiuti finanziari per l'aumento dei sussidi cantonali e comunali previsti all'articolo 3a. 4 Cantoni (ZH, TG, VD, JU) rilevano principalmente che, visti la limitazione temporale prevista per la concessione degli aiuti finanziari e la loro strutturazione notevolmente decrescente nonché l'obbligo dei Cantoni di garantire il finanziamento dell'aumento dei sussidi per almeno sei anni, l'onere del finanziamento sarebbe addossato ai Cantoni e ai Comuni. Nonostante la sua approvazione di fondo, anche l'UCS è scettica rispetto agli aiuti finanziari secondo l'articolo 3a, in quanto, considerata la pressione al risparmio, difficilmente le città potrebbero compensare l'onere supplementare che deriverebbe dalla riduzione dei contributi dei genitori. ZH fa inoltre notare che l'attuazione delle disposizioni previste sarebbe molto dispendiosa e, vista la competenza esclusiva dei Comuni nel suo territorio, risulterebbe impossibile o inappropriata in merito ad alcuni punti. Anche VD fa presente che l'impostazione delle tariffe è di competenza dei Comuni e il progetto potrebbe quindi accrescere la complessità del sistema attuale. Pure Centre Patronal ritiene troppo complicata l'attuazione dell'articolo 3a, che spalancherebbe le porte all'introduzione di trafile burocratiche. Nonostante la sua approvazione di fondo, anche il PBD dubita che i Cantoni possano mantenere i sussidi introdotti con l'aiuto della Confederazione. JU fa inoltre osservare che il sistema previsto comporterebbe una disparità di trattamento tra i Cantoni: quelli che finora hanno già fatto molto risulterebbero penalizzati, poiché non potendo aumentare ulteriormente il loro già notevole impegno a causa della difficile situazione economica non potrebbero richiedere aiuti finanziari. Considerata la pressione al risparmio, Centre Patronal ritiene troppo elevato il previsto stanziamento di 85 milioni di franchi.

Articolo 3b Aiuti finanziari per progetti volti ad adeguare maggiormente l'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia ai bisogni dei genitori

1 Gli aiuti finanziari per progetti volti ad adeguare maggiormente l'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia ai bisogni dei genitori possono essere concessi ai Cantoni, ai Comuni, ad altre persone giuridiche e a persone fisiche.

2 Possono essere concessi per progetti che mirano ad adeguare maggiormente ai bisogni dei genitori l'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia a livello cantonale, regionale o comunale. Ciò vale soprattutto per i progetti che garantiscono:

a. un'ampia offerta di servizi per la custodia di bambini in età scolastica organizzata congiuntamente con la scuola;

b. un'offerta di servizi per la custodia a favore dei genitori con orari di lavoro irregolari o impieghi flessibili; o

c. un'offerta di servizi per la custodia al di fuori degli orari di apertura usuali, segnatamente in orari marginali o durante le vacanze scolastiche.

 Approvazione dell'articolo 3b nella formulazione proposta

18 Cantoni (BE, LU, UR, SZ, OW, GL, FR, SO, SH, AR, SG, AG, TG, TI, VS, NE, GE, JU), PBD,

PPD, PS, pvl, ACS, SAB, UCS, USI, USC, SIC Svizzera, Travail.Suisse, CDPE, CDOS, S&E,