Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/77: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 27 pagine

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Rapporto del 29 giugno 2016 sui risultati della procedura di consultazione: modifica della LF sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia

alliance F, männer.ch, ASL, BPW, Città di Zurigo, Commissione svizzera per l'UNESCO, Coordinazione post Beijing delle ONG svizzere, Employés Suisse, Evangelischer Frauenbund Zürich, frauenrechte beider basel, Frauenzentrale Appenzell Ausserrhoden, Frauenzentrale Luzern, Frauenzentrale Zürich, Giuriste Svizzera, mws, PLR Donne, SKF, SVIN e

Wirtschaftsfrauen Schweiz approvano l'articolo 3b nella formulazione proposta e appoggiano gli argomenti menzionati nel rapporto esplicativo. Per quanto concerne l'adeguamento dell'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia ai bisogni dei genitori, è rilevato un ampio margine di manovra, in particolare anche nel settore parascolastico. GL fa inoltre notare, sulla base delle esperienze fatte con il programma d'incentivazione, che adeguando maggiormente tale offerta si accresce anche la domanda, il che a sua volta garantisce o quantomeno agevola il finanziamento duraturo dell'offerta stessa.

 Approvazione parziale dell'articolo 3b nella formulazione proposta

5 Cantoni (ZH, ZG, BS, BL, VD), i Verdi, USS, Pro Familia, PRo Enfance, educazione+accoglienza, kibesuisse, Rete svizzera per la custodia dei bambini, Caritas, Centre Patronal, COFF, COSAS, CROP, CRS, CSP, FSFM, insieme, Savoirsocial, SSLV e 15 organi specializzati per gruppi di gioco nonché SSP approvano l'articolo 3b solo in parte e formulano le richieste di modifica esposte di seguito.

 Richieste e proposte di modifica relative all'articolo 3b

5 Cantoni (ZH, ZG, BS, BL, GE), educazione+accoglienza, Pro Familia, Pro Enfance, kibesuisse, Rete svizzera per la custodia dei bambini, Centre Patronal, COFF, COSAS, CROP, CRS, FSFM nonché SSLV e i 15 organi specializzati per gruppi di gioco chiedono o suggeriscono

di adeguare il tenore della disposizione in esame in modo che i progetti debbano tenere conto non solo dei bisogni dei genitori, ma soprattutto anche del benessere dei bambini e/o dei loro bisogni. Se i bisogni dei genitori e quelli dei bambini non coincidono necessariamente in ogni caso, il benessere dei bambini va sempre considerato prioritario. PRo Enfance aggiunge che occorre tener presente la diversità dei bambini da custodire e garantire il principio delle pari opportunità. Anche TG fa riferimento al fatto che nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia alcune regole federali e cantonali si concentrano sul benessere dei bambini, tanto che ad esempio determinati servizi, pur rispondendo ai bisogni dei genitori, non sarebbero approvati per motivi sociopedagogici. Centre Patronal condivide questo argomento. Considerata la necessità di dare priorità al benessere dei bambini, i Verdi, USS, educazione+accoglienza, kibesuisse e SSP chiedono che ogni progetto debba essere dotato di un piano pedagogico ed essere (co)diretto da specialisti attivi in campo pedagogico. Per USS e SSP la Confederazione deve commissionare l'elaborazione di criteri di qualità fondati su basi di pedagogia e psicologia dello sviluppo, che fungano da presupposti per il finanziamento di tali progetti. Anche kibesuisse e Caritas chiedono che la qualità della custodia sia un criterio per valutare i progetti presentati. A loro avviso, allo stesso scopo vanno inoltre fissati standard minimi relativi alle condizioni d'impiego. Educazione+accoglienza chiede che siano presi in considerazione anche i progetti volti a migliorare lo sviluppo della qualità. Per la Rete svizzera per la custodia dei bambini è necessario che la prima concessione dei sussidi sia preceduta dall'elaborazione, in collaborazione con un organo di comprovata competenza, di criteri e raccomandazioni per il benessere dei bambini che fungano da punto di riferimento per i progetti da finanziare. Savoirsocial ritiene indispensabili la garanzia delle qualifiche professionali del personale di custodia in tutti i progetti e la descrizione concettuale dei relativi compiti e competenze.

Per kibesuisse vanno promossi anche i progetti volti all'elaborazione di modelli di finanziamento che prevedono la partecipazione del mondo economico.

Insieme chiede l'introduzione di una nuova lettera che contempli il finanziamento di progetti destinati ai genitori di bambini affetti da disabilità mentale.

La CSP suggerisce che anche in questa disposizione del testo di legge sia tenuto espressamente conto degli sforzi profusi dai datori di lavoro e si creino incentivi in tal senso.