Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/77: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 27 pagine
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Rapporto del 29 giugno 2016 sui risultati della procedura di consultazione: modifica della LF sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia
In merito all'articolo 9 non sono pervenuti altri pareri: l'approvazione o il rifiuto (totale o parziale) del progetto da parte dei singoli partecipanti si applica anche a queste disposizioni.
Articolo 9a Disposizione transitoria della modifica del...
L'UFAS concede gli aiuti finanziari di cui alla sezione 2 al più tardi fino al 31 gennaio 2019.
SH chiede il prolungamento del programma d'incentivazione e di conseguenza la soppressione dell'articolo 9a e una modifica dell'articolo 10 (nuovo capoverso che preveda un rinnovato prolungamento delle disposizioni di legge relative al programma d'incentivazione). Per GR occorre il medesimo prolungamento invece del progetto presentato e VD propone lo stesso in sostituzione dell'articolo 3a. Anche TG si chiede se non sia più appropriato che la Confederazione si impegni durevolmente nel programma d'incentivazione.
Per Travail.Suisse quest'ultimo va trasformato a medio termine in una legge quadro per l'infrastruttura della custodia dei bambini e delle persone bisognose di cure.
Articolo 10 capoverso 6
6 La durata di validità della presente legge è prorogata sino al ….
Per NE, ASL, Coordinazione post Beijing delle ONG svizzere, Frauenzentrale Luzern, Frauenzentrale Zürich, FSFM e mws la partecipazione della Confederazione è assolutamente necessaria, ma non sufficiente. Per il PS questa dovrebbe essere duratura. Anche AR ritiene auspicabile una tale partecipazione a lungo termine mediante i due nuovi tipi di aiuti finanziari. I partecipanti favorevoli a una concessione degli aiuti finanziari secondo l'articolo 3a per un periodo più lungo (cfr. richieste di modifica relative all'art. 5 cpv. 3bis) chiedono quindi anche di prolungare la durata di validità delle pertinenti disposizioni di legge e dunque di modificare l'articolo 10 capoverso 6.
In merito all'articolo 10 capoverso 6 non sono pervenuti altri pareri: l'approvazione o il rifiuto (totale o parziale) del progetto da parte dei singoli partecipanti si applica anche a questa disposizione.
3.3 Altri suggerimenti e richieste
3.3.1 Importo del credito
PS, i Verdi, USS e FSFM chiedono che il credito previsto venga aumentato o che si valuti la possibilità di farlo, considerando anche i risparmi nell'ambito dell'aiuto sociale. Anche alliance F suggerisce un netto aumento dell'importo in questione. Per i Verdi, educazione+accoglienza, Rete per la custodia dei bambini e Caritas occorrono investimenti tali da far sì che i genitori non debbano assumersi più di un terzo dei costi complessivi. L'USS chiede che si faccia il possibile per introdurre un contributo degli enti pubblici alla custodia di bambini pari almeno all'1 per cento del prodotto interno lordo.
Per SG non è sicuro che il credito previsto sia sufficiente, considerato l'aggravamento della carenza di lavoratori (qualificati e non). VD e VS deplorano l'importo modesto proposto. L'UCS ritiene i 100 milioni previsti piuttosto «simbolici» rispetto all'impegno delle città e praticamente inadeguati per compiere pro-
gressi sostanziali. Anche per ASL, BPW, Frauenzentrale Luzern, Frauenzentrale Zürich, insieme e
mws il credito proposto è troppo basso. Per la SAB non è chiaro da dove provengano i 100 milioni di franchi previsti, ma è fondamentale garantire che il credito sia interamente disponibile per tutta la durata degli aiuti finanziari.
VD chiede che i 100 milioni previsti siano impiegati per rafforzare il programma d'incentivazione e concedere gli aiuti finanziari secondo l'articolo 3b. JU e Travail.Suisse sarebbero favorevoli a un aumento dell'importo per gli aiuti finanziari per i progetti secondo l'articolo 3b. La CSP chiede un aumento da 15 a 30 milioni di franchi, in modo che il credito complessivo ammonti a 115 milioni. Per la COSAS occorre sopprimere il limite di 15 milioni oppure aumentare sostanzialmente la quota sull'importo complessivo. Anche UCS, Pro Familia e insieme si chiedono se non sia necessario incrementare i mezzi previsti per questi aiuti finanziari.
La CDPE ritiene troppo elevata la quota destinata agli aiuti finanziari secondo l'articolo 3a, che potrebbe essere impiegata per altre misure di promozione.