Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/77: Modifica della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia · 27 pagine
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Rapporto del 29 giugno 2016 sui risultati della procedura di consultazione: modifica della LF sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia
USC e USDCR chiedono invece di riesaminare il quadro finanziario di 100 milioni e l'onere supplementare a carico dei Cantoni e dei Comuni stimato a circa 75 milioni l'anno, ritenendo troppo elevati questi importi in considerazione della precaria situazione finanziaria.
3.3.2 Richieste di modifica di altre disposizioni della LACust
ZG chiede di semplificare, ed eventualmente unire, gli articoli 2 e 3.
VS domanda che la legge menzioni in modo esplicito la custodia nelle famiglie diurne.
La Commissione svizzera per l'UNESCO chiede l'aggiunta di un articolo 3c, d'impostazione analoga al 3b proposto, che contempli nuovi aiuti finanziari per progetti che garantiscono una elevata qualità dell'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia e che tengono conto dei bisogni dei bambini (cfr. anche le richieste relative all'art. 1 cpv. 2 lett. d e all'art. 5 cpv. 3ter).
3.3.3 Richieste e suggerimenti in merito alle spiegazioni in vista del messaggio
Economiesuisse segnala che non si è tenuto conto del fatto che spesso il lavoro a tempo parziale è una scelta deliberata delle madri.
PRo Enfance ritiene opportuno inserire un riferimento alla custodia in seno alla famiglia (famiglie diurne) al numero 1.2.2.
Per OW le informazioni sul coinvolgimento dei Cantoni per gli aiuti finanziari secondo l'articolo 3b dovrebbero andare al di là dell'indicazione relativa all'obbligo di allegare alla domanda il loro parere.
USS, educazione+accoglienza, Rete svizzera per la custodia dei bambini, Caritas, CROP, FSFM
e SSP criticano la mancanza di qualsiasi riferimento al benessere dei bambini, alla qualità della custodia e alle condizioni di formazione e di lavoro nel settore e ne chiedono l'inserimento nel messaggio.
Per il PS, parallelamente al progetto, andrebbero migliorate le condizioni di formazione e di lavoro per garantire un'offerta di qualità elevata. Anche PRo Enfance chiede che si investa di più nella formazione del personale di custodia (livello secondario II e livello terziario).
La FSFM domanda che si dia spazio anche alle condizioni di vita e ai bisogni delle famiglie monoparentali.
SSLV e 15 organi specializzati per gruppi di gioco criticano il fatto che le spiegazioni siano incentrate unicamente sulla conciliabilità, escludendo tutti i servizi che non si prefiggono questo obiettivo, quali ad esempio i gruppi di gioco.
La CROP chiede di sostituire l'espressione «famiglie monoparentali» con «economie domestiche monoparentali», poiché un bambino ha comunque due genitori. Inoltre, a suo avviso, contrariamente a quanto sostenuto nel rapporto esplicativo, anche i genitori che non hanno la custodia (di regola i padri) sono esposti al rischio di povertà, poiché l'aiuto sociale non computa loro gli alimenti dovuti.
3.3.4 Richieste e suggerimenti su temi da trattare al di fuori del progetto
Per il PBD la Confederazione e i Cantoni dovrebbero discutere sulla necessità di regolamentare la custodia dei bambini quale compito congiunto.
Alcuni partecipanti alla consultazione domandano adeguamenti nel settore dell'imposizione delle famiglie:
PBD, PPD, economiesuisse, USI, Camera di commercio di Zurigo e hotelleriesuisse chiedono
o suggeriscono di adeguare la deduzione delle spese per la custodia da parte di terzi (aumento, definizione quale deduzione delle spese per il conseguimento del reddito). Il PLR domanda ulteriori deduzioni fiscali per sgravare i genitori. Anche per il PBD sono ipotizzabili incentivi mediante agevolazioni fiscali, nella cui definizione andrebbero coinvolti anche i datori di lavoro.