Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/11: Revisione totale dell'ordinanza sul Registro federale degli edifici e delle abitazioni (OREA) · 18 pagine
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avanza dubbi nei confronti del nuovo identificatore EGAID, ritenendo che comporti soltanto inutili spese. NW auspica che, per l’attribuzione dei nomi alle strade, sia possibile utilizzare anche in futuro la dicitura «siti provvisti di denominazione» e, alla luce della constatata assenza di un organo di notifica per gli indirizzi degli edifici, chiede che l’articolo 26c capoverso 3 venga integrato in tal senso. Anche GR si domanda se sia effettivamente necessario attribuire un nome e un indirizzo a ogni strada o se non sia forse più opportuno ricorrere alla dicitura «siti provvisti di denominazione». In virtù dell’autonomia di cui godono, GR non vuole che i Cantoni siano obbligati ad attribuire un nome e un indirizzo a ogni strada. NE non vede l’utilità di attribuire un numero di polizia a ogni edificio (art. 26b cpv. 1). BL non capisce la necessità di registrare nell’elenco lo stato di realizzazione della via e chiede che si rinunci anche all’introduzione dell’identificatore EGAID. Fa notare, invece, l’assenza del requisito di univocità per gli indirizzi degli edifici (art. 26b) e di disposizioni riguardanti l’aggiornamento dell’elenco e l’organo di notifica (art. 26c).
• Nuovi elenchi: «elenco stradale ufficiale» ed «elenco ufficiale degli indirizzi degli edifici» (OGI allegato 1; ONGeo art. 26a, 26c)
L’Ufficio del catasto e della geomatica del Cantone di Friburgo saluta con favore i due nuovi elenchi, ma chiede che venga chiarita dapprima la questione riguardante il finanziamento delle relative spese di attuazione. AG, BL, BS, GE, LU, NE e VD non condividono la proposta di ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni e ritengono che la responsabilità in materia di indirizzi e strade (misurazione ufficiale) debba continuare a competere ai Cantoni. AG, BL, GE, LU, NE e VD accolgono però positivamente il fatto che i geodati relativi agli indirizzi degli edifici siano resi ufficiali e accessibili in tutta la Confederazione e che venga quindi istituita una vera e propria banca dati a livello federale. SH lamenta la mancanza di una regolamentazione chiara in materia di competenze e teme, in particolare, che possa sorgere un conflitto con quella definita per gli indirizzi degli edifici della misurazione ufficiale. VS riconosce l’utilità dei due nuovi elenchi, ma ritiene che il progetto di revisione dell’ordinanza vada ben oltre gli obiettivi previsti dalla nuova LASec.
• Protezione dei dati (art. 16 OREA)
AG comunica che, secondo l’Aargauische Gebäudeversicherung, l’assicurazione immobiliare del Cantone, la pubblicazione di dati personali solleva questioni di diritto in merito alla protezione dei dati. Per AG prevale però l’interesse pubblico a rilevare i dati una sola volta e quindi, pur tenendo in considerazione la protezione dei dati personali, il Cantone ritiene opportuno consentire l'accesso ai dati statistici per scopi amministrativi. Anche SG è favorevole a una regolamentazione meno severa in materia di protezione dei dati e all’accesso agevolato a quelli contenuti nel REA.
4.2 Altri pareri
Sintesi
Cooperative d’abitazione svizzera, USS, CCGEO, SSV, APF, Wohnen Schweiz e SIA si pronunciano espressamente a favore degli obiettivi principali e dell’orientamento del progetto di revisione dell’ordinanza. In particolare, accolgono positivamente l’estensione a tutti gli edifici e le misure volte a migliorare la qualità dei dati e a promuovere un maggiore utilizzo del REA. Wohnen Schweiz sottolinea quanto sia fondamentale, per sé e per tutto il settore, poter disporre di dati statistici attendibili che riguardino l’intero parco immobiliare svizzero. Pur non pronunciandosi espressamente a favore, Swissgrid, IGS e AGV non si dichiarano neanche contrari alla revisione e avanzano singole proposte di modifica. Neanche SVIT, che però