Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/61: Avamprogetto di legge federale relativo alla revisione totale della legge sulla protezione dei dati e alla modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati · 106 pagine
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06. IDP 20161124-14 Beilage 02 Rapport explicatif_IT
Riferimento: COO.2180.109.7.206561 / 212.9/2015/00001
Il Programma nazionale di ricerca 75 «Big Data» (PNR 75)13: nel 2015 il Consiglio federale ha avviato questo programma di ricerca, dotato di un budget di 25 milioni di franchi. Lo scopo è di fornire le basi scientifiche per l’utilizzazione efficace e adeguata di megadati. Il programma si articola intorno a tre moduli: un modulo sulle tecnologie dell’informazione e i servizi di gestione dei dati nonché sulle questioni d’accesso, di sorveglianza e di confidenzialità, uno sulle sfide che Big Data pone alla società e uno sullo sviluppo di applicazioni di megadati in diversi ambiti della società.
Gruppo di esperti «Futuro del trattamento e della sicurezza dei dati»: il gruppo di esperti è stato costituito dal DFF in seguito all’adozione della mozione Rechsteiner 13.3841 «Commissione di esperti per il futuro del trattamento e della sicurezza dei dati». Non è improbabile che i lavori del gruppo portino a ulteriori riforme nel settore della protezione dei dati, anche se, visto che occorre tenere conto del contesto europeo, il margine di manovra del legislatore svizzero è limitato. Se dovessero rivelarsi necessarie, queste ulteriori riforme potrebbero essere prese in considerazione in una prossima tappa. Non è d’altronde escluso che la necessità di riforme riguardi settori diversi dalla protezione dei dati (p. es. il diritto civile, il diritto sulla proprietà intellettuale, la sicurezza degli oggetti, il diritto in materia di concorrenza,
ecc.). I lavori della commissione saranno probabilmente conclusi non prima del 2018.
Giovani e media – protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media digitali: il 13 maggio 2015, adottando il rapporto «Giovani e media. Futura impostazione della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media in Svizzera», il Consiglio federale ha deciso di proseguire le attività avviate nel contesto del programma nazionale «Giovani e media»14, realizzato dal 2011 al 2015. Il DFI (UFAS) è pertanto incaricato di attuare e coordinare le attività educative e di regolamentazione. La protezione dei dati fa parte dei temi affrontati nel contesto delle attività educative.
Rapporto sulle condizioni generali per un’economia digitale: il rapporto affronta gli ambiti di fondamentale importanza per l’economia digitale, suddividendoli in cinque settori: mercato del lavoro, ricerca e sviluppo, sharing economy, finanza digitale e politica in materia di
concorrenza. Il rapporto esaminerà questi settori e, laddove necessario, proporrà
adeguamenti legislativi volti a creare una situazione positiva per l’economia digitale per mezzo di condizioni quadro economiche e politiche favorevoli.
1.1.5 Iniziative e interventi parlamentari
Negli ultimi anni, la protezione dei dati è stata oggetto di numerose iniziative e interventi parlamentari. Qui appresso si menzionano soltanto quelli più importanti.
Iniziativa parlamentare Vischer 14.413 «Per il diritto fondamentale all’autodeterminazione
informativa». Secondo l’autore, l’articolo 13 capoverso 2 Cost. protegge solo «da un uso abusivo dei dati personali». Ne risulterebbe che l’onere di provare l’uso abusivo incombe al cittadino e non allo Stato o al fornitore di accesso a Internet. L’iniziativa chiede pertanto di modificare l’articolo 13 capoverso 2 Cost. affinché la protezione dei dati personali si trasformi da protezione da un uso abusivo dei dati a diritto fondamentale
all’autodeterminazione informativa. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha approvato l’iniziativa il 29 agosto 2014, quella del Consiglio degli Stati il 20 agosto 2015.
Iniziativa parlamentare Derder 14.434 «Proteggere l'identità digitale dei cittadini».
L’iniziativa prevede di modificare l’articolo 13 Cost. come segue: «Ognuno ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, della sua abitazione, della sua corrispondenza epistolare, delle sue relazioni via posta e telecomunicazioni e dei dati che lo concernono» (cpv. 1) e «Tali dati sono di proprietà della persona in questione, la quale ha diritto
d’essere protetta da un loro impiego abusivo» (cpv. 2). La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha approvato l’iniziativa il 16 gennaio 2015, quella del Consiglio degli Stati il 20 agosto 2015.
13 http://www.nfp75.ch/fr.
14 http://www.giovaniemedia.ch/it/home.html