Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/61: Avamprogetto di legge federale relativo alla revisione totale della legge sulla protezione dei dati e alla modifica di altri atti normativi sulla protezione dei dati · 106 pagine

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06. IDP 20161124-14 Beilage 02 Rapport explicatif_IT

Riferimento: COO.2180.109.7.206561 / 212.9/2015/00001

 Postulato Schwaab 14.3782 «Regole per la “morte digitale”»: l’intervento, accolto dal

Consiglio nazionale il 12 dicembre 2014, incarica il Consiglio federale di valutare l'opportunità di integrare il diritto successorio al fine di disciplinare i diritti degli eredi ai dati personali e agli accessi digitali del defunto nonché le conseguenze del suo decesso sulla sua esistenza virtuale.

 Postulato del Gruppo liberale radicale 14.4137 «Registrazioni video di privati. Migliorare la

tutela della sfera privata»: l’intervento, adottato dal Consiglio nazionale il 20 marzo 2015, ha lo stesso tenore del postulato Comte 14.4284 «Registrazioni video di privati. Migliorare la tutela della sfera privata».

 Postulato Comte 14.4284 «Registrazioni video di privati. Migliorare la tutela della sfera

privata»: l’intervento, adottato dal Consiglio degli Stati il 19 marzo 2015, incarica il Consiglio federale di elaborare un rapporto incentrato sui rischi dell’utilizzo di videocamere private installate sui droni e sugli occhiali connessi.

 Postulato Derder 15.4045 «Diritto all’utilizzo dei dati personali. Diritto alla copia»: il

18 dicembre 2015 il Consiglio nazionale ha adottato l’intervento che incarica il Consiglio federale di esaminare, redigendo un rapporto, in che misura i privati e l’economia potrebbero approfittare dell’ulteriore utilizzo dei loro dati personali. Il Consiglio federale deve in particolare valutare l’introduzione di un diritto della persona interessata di ottenere una copia di tali dati.

 Motion Béglé 16.3379 «Promuovere la Svizzera quale cassaforte digitale universale». La

mozione incarica il Consiglio federale di mantenere, nell’ambito della revisione della LPD, la protezione dei dati delle persone giuridiche (n. 1) e l’articolo 11 che prevede la certificazione facoltativa (n. 2). L’autore della mozione ritiene che tali disposizioni garantiscano un livello ottimale di protezione dei dati, posizionando così la Svizzera come cassaforte digitale universale. Il Consiglio nazionale ha trattato la mozione il 30 settembre 2016, respingendo la richiesta numero 1 e approvando la numero 2.

 Postulato Béglé 16.3383 «Dati digitali. Informare le persone lese in caso di pirateria»: il

postulato incarica il Consiglio federale di valutare l’opportunità di obbligare gli organismi vittima di pirateria informatica riguardante dati digitali sotto la loro responsabilità di avvertire le persone lese affinché possano agire per limitare i danni. Il 30 settembre 2016 il Consiglio nazionale ha approvato l’intervento.

 Postulato Béglé 16.3384 «Dati medici digitali. Garantire una raccolta protetta, trasparente

e mirata nella revisione della legge federale sulla protezione dei dati». Il postulato incarica il Consiglio federale di valutare l’opportunità di integrare nella revisione della LPD i seguenti elementi al fine di offrire la massima garanzia per i dati medici: disposizioni severe e uniformi per tutti sulla sicurezza dello stoccaggio, della trasmissione e dell’accesso ai dati; introduzione del principio del «consenso vero e proprio» del paziente e dei principi «privacy by default» e «privacy by design»; sensibilizzazione delle persone interessate in merito ai rischi della trasmissione di determinati dati personali. Il 30 settembre 2016 il Consiglio nazionale ha accolto il postulato.

 Postulato Béglé 16.3386 «Riappropriazione dei dati personali. Favorire

l’“autodeterminazione informatica”». Il postulato incarica il Consiglio federale di vagliare il miglior mezzo per favorire la riappropriazione dei dati personali da parte delle persone interessate. Il Consiglio federale non si è ancora espresso sul postulato. Nella sua risposta il Consiglio federale propone di accogliere il postulato precisando che il tema della riappropriazione del controllo sui dati personali va affrontato nell’ambito della «Strategia Svizzera digitale». Il 30 settembre 2016 il Consiglio nazionale ha accolto il postulato.

1.2 Situazione internazionale

1.2.1 Osservazione preliminare

Il 16 luglio 2014 l’allora Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani, Navi Pillay, ha presentato il suo rapporto sulla tutela della sfera privata nell’era digitale (A/HRC/27/37; cfr.