Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/48: Revisione della legge sulle forze idriche: normativa in materia di canoni per i diritti d'acqua dopo il 2019 · 13 pagine

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Figura 1: Schizzo di modello flessibile per la regolamentazione del canone annuo

1.5 Diritto comparato

Nel Land Baden-Württemberg esiste la cosiddetta rimunerazione per l’utilizzazione delle forze idriche dei corsi d’acqua pubblici. La rimunerazione si basa sulla forza idrica grezza media a disposizione per il concessionario e corrisponde ai chilowatt lordi in Svizzera. Nel Land Baden-Württemberg l’aliquota per la rimunerazione per l’utilizzazione delle forze idriche è pari a 15 euro per chilowatt lordo ed è quindi inferiore rispetto alla Svizzera. Viene riscossa soltanto per le centrali idroelettriche lungo i maggiori corsi d’acqua. Anche in Francia i concessionari devono versare dei canoni annui. L’introduzione di un nuovo regime di concessione avrà come obiettivo riscuotere una parte fissa delle entrate sotto forma di canone annuo. In Italia vengono applicate diverse tasse analoghe al canone annuo, le quali vanno in parte corrisposte in modo cumulativo. In Austria non viene riscosso nessun canone annuo.

La Norvegia dispone di un sistema legato al rendimento delle risorse. Quest’ultimo rappresenta un valore aggiunto, ovvero la differenza tra il profitto derivante da una risorsa naturale e i costi derivanti dalla trasformazione della risorsa naturale nel bene corrispondente. L’utile, ovvero il rendimento della risorsa naturale, costituisce la base per le indennità per l’utilizzazione della risorsa naturale. La Norvegia tassa questo rendimento tenendo conto della produzione individuale di una centrale e dei costi individuali.

La normativa prevista non presenta conflitti né con il diritto europeo in vigore né con quello in fase di elaborazione.

1.6 Attuazione

La normativa transitoria basata sul sistema di canone annuo esistente non presenta alcun problema in termini di esecuzione e può pertanto entrare in vigore senza disposizioni esecutive.

I Cantoni sono liberi di istituire normative entro i limiti del diritto federale. A riguardo devono valutare la compatibilità delle proprie disposizioni con il nuovo diritto federale cui sono sottoposti e, se del caso, adeguare la propria legislazione. Oltre al relativo ammontare, le leggi cantonali possono contenere altri riferimenti al canone annuo che devono eventualmente essere aggiornati.

1.7 Evasione di interventi parlamentari

Il Consiglio nazionale ha depositato un intervento parlamentare correlato alla normativa in materia di canone annuo e l’ha trasmesso al Consiglio federale affinché lo adempia. Il Consiglio federale richiede di togliere dal ruolo l’intervento parlamentare seguente:

2014 M 14.3668 «Normativa in materia di canoni per i diritti d’acqua dopo il 2019» (N 26.08.2014, Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale).

La nuova LEne prevede misure di sostegno, tra cui la possibilità di concedere contributi d’investimento per le nuove costruzioni come pure per il rinnovo e l’ampliamento considerevoli di grandi centrali idroelettriche, Parallelamente, la CAPTE-N ha depositato la mozione 14.3668 «Normativa in materia di canoni per i diritti d’acqua dopo il 2019», confermando la necessità di una nuova normativa in materia di canone annuo per le centrali idroelettriche esistenti. Detta mozione incarica il Consiglio federale di elaborare rapidamente una normativa in materia di canoni per i diritti d’acqua per il periodo successivo al 2019 in collaborazione con i Cantoni, le imprese del settore e altri ambienti interessati. Il Consiglio degli Stati vi ha apportato delle modifiche, stralciando il requisito originariamente presente di valutare una riduzione del canone annuo o un’esenzione per i primi 10 anni in caso di impianti beneficiari di contributi d’investimento secondo l’articolo 30 LEne (corrisponde all’articolo 26 del testo finale). Il margine d’azione per la normativa transitoria non dovrebbe essere ridotto da questo elemento.

Con il presente rapporto esplicativo la mozione della commissione è adempiuta.