Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/57: Disposizioni d'esecuzione per la modifica della legge sugli stranieri del 16 dicembre 2016 (Regolazione dell'immigrazione e miglioramenti dell'esecuzione degli accordi sulla libera circolazione) · 14 pagine
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Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP
Segreteria di Stato della migrazione SEM
Stando a uno studio pubblicato nel 20143, ogni anno sono registrate presso i servizi pubblici di collocamento circa 6 000 persone del settore dell’asilo. Nella grande maggioranza dei casi queste persone hanno già svolto un’attività lucrativa che dà loro diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. Queste persone sono prese in carico dai servizi pubblici di collocamento anche a prescindere dal nuovo articolo 53 capoverso 6 LStr.
La stima del numero supplementare di persone in cerca di un impiego che in futuro dovranno essere notificate si basa sul numero di nuovi immigrati all’anno e sul numero di rifugiati riconosciuti e persone ammesse provvisoriamente residenti nel nostro Paese. La stima qui di seguito poggia sui dati della statistica dell’asilo 2016 e su rilevamenti a campione svolti dalla SEM, nonché su indagini provenienti da Paesi dell’OCSE. In generale si osserva che il numero di domande d’asilo e il numero di concessioni dell’asilo e di ammissioni provvisorie soggiacciono a forti fluttuazioni.
Numero di immigrati all’anno nel settore dell’asilo: nel 2016 la Svizzera ha concesso l’asilo o l’ammissione provvisoria a circa 12 000 persone, di cui circa il 60 per cento è in età lavorativa. Da un rilevamento a campione4 è emerso che circa il 70 per cento di queste dispone del potenziale necessario per essere integrata a medio termine, ossia entro al minimo due e al massimo cinque anni, nel mercato del lavoro. Se queste cifre non subiranno grossi cambiamenti si può dare per acquisito che, a medio termine, la notifica riguarderà ogni anno tra le 3000 e le 5000 persone nuovamente giunte in Svizzera nel settore dell’asilo.
Effettivo nel settore dell’asilo: stando alla statistica sull’asilo della SEM, nel 2016 circa 40 000 tra persone ammesse provvisoriamente e rifugiati riconosciuti in età lavorativa non esercitavano un’attività lucrativa5. A fronte del rilevamento a campione precitato e in base a una stima conservatrice si può dare per acquisito che, su questo effettivo di 40 000 persone, circa 25 000 presentano un potenziale di collocamento sufficiente per essere integrate a medio termine nel mercato del lavoro. Sull’arco di cinque anni ciò corrisponde a circa 5000 persone l’anno.
Stando a queste stime si può partire dal presupposto che il numero di persone in cerca di un impiego notificate ai servizi pubblici di collocamento aumenterà a medio termine di circa 8 000- 10 000 unità ogni anno. Nella maggior parte dei casi si tratterà di persone non aventi diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.
L’integrazione dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente soggiace al principio «Formazione prima del lavoro». In questo modo è tenuto conto, tra le altre cose, del
3 B,S,S (2014). Reintegration von arbeitslosen Flüchtlingen und vorläufig Aufgenommenen (Integrazione professionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati; soltanto in tedesco), pag. 3. https://www.sem.admin.ch/dam/data/sem/integration/berichte/va-flue/studie-reintegr-va-flue-d.pdf
4 Misure d’accompagnamento dell’art. 121a Cost.: potenziamento delle misure integrative a favore dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Rapporto del Consiglio federale in risposta al postulato Tornare (14.3523) del 19 giugno 2014 «Integrazione degli immigrati nel mercato svizzero del lavoro», del 18 dicembre 2015, pag. 13. https://www.sem.admin.ch/dam/data/sem/aktuell/gesetzgebung/teilrev_aug_integration/ber-br-fluelehre-i.pdf
5 La statistica SEM sull’asilo del 2016 parla di 32 000 persone ammesse provvisoriamente e rifugiati riconosciuti titolari di un permesso di dimora (permesso B) non esercitanti attività lucrativa. A ciò si aggiungono 20 000 rifugiati riconosciuti titolari di un permesso di domicilio (permesso C). All’interno di questo gruppo il numero di persone non esercitanti attività può essere soltanto stimato. La SEM parte dal presupposto che le persone che entrano in linea di conto per la ricerca di un impiego sarebbero attorno alle 8000.