Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/69: Ordinanza sull'aiuto all'incasso di pretese di mantenimento fondate sul diritto di famiglia (Ordinanza sull'aiuto all'incasso, OAInc) · 60 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 31Fedlex · Rapporto esplicativo

Rapporto esplicativo dell'ordinanza sull'aiuto all'incasso (OAInc)

Riferimento n.: COO.2180.109.7.218353 / 232.1/2016/00014

designata per ottenere il versamento del contributo di mantenimento che gli spetta. Le conoscenze tecniche specifiche dell’ufficio specializzato in materia di incasso consentono di ottenere il miglior risultato possibile nell’interesse dell’avente diritto. D’altro lato, si tratta di ottenere l’esecuzione di una pretesa di mantenimento fondata sul diritto di famiglia: l’obbligo di mantenimento è la conseguenza di un matrimonio, di un’unione domestica registrata o di un rapporto di filiazione e si basa pertanto su rapporti personali. È dunque possibile che le difficoltà di incasso non derivino da difficoltà finanziarie dell’obbligato, ma piuttosto da una degradazione delle relazioni personali, ad esempio da difficoltà nell’esercizio del diritto di mantenere una relazione personale con i figli. In simili casi l’ufficio specializzato può tentare, nell’ambito dei suoi contatti con l’avente diritto e l’obbligato, di aiutare le parti a meglio comprendere i loro obblighi nei confronti dei figli130. Nell’esaminare l’incarto l’ufficio deve saper tener conto di questi diversi aspetti.

Se l’obbligato è domiciliato all’estero o per altre ragioni è assoggettato alla giurisdizione di uno Stato straniero131, l’ufficio specializzato deve anche verificare se l’aiuto all’incasso sia retto da una convenzione sull'assistenza amministrativa (cfr. art. 21 segg.)132.

Cpv. 2 Proporzionalità dell’intervento dell’ufficio specializzato

Un aiuto all’incasso «adeguato» (cfr. art. 131 cpv. 1 e 290 cpv. 1 CC) implica che siano intrapresi tutti i passi necessari alla riscossione, senza però imporre un metodo standard da seguire. Un aiuto all’incasso proporzionato alle circostanze significa anzitutto informazione e consulenza dell’avente diritto e una presa di contatto con l’obbligato per indurlo a saldare volontariamente il suo debito, al di fuori di una procedura di esecuzione forzata. La prassi evidenzia che può essere vantaggioso rinunciare a una procedura civile o penale se l’obbligato è disposto a fornire tutte le necessarie informazioni sulla propria situazione finanziaria e a pagare almeno in parte i contributi di mantenimento in attesa di trovare una soluzione migliore133. L’adempimento volontario in tal senso può essere affiancato da determinate garanzie, ad esempio un ordine permanente alla banca o al datore di lavoro o una cessione di crediti salariali (art. 325 cpv. 1 CO)134. Se l’obbligato riconosce il proprio debito, si può prendere in considerazione anche l’eventualità di un pagamento rateale degli arretrati combinato con un riconoscimento completo del debito per tutti i contributi impagati135.

130Degoumois, pag. 29; Hegnauer, Berner Kommentar II/2/2/1, n. 47–48 ad art. 290. Il Cantone di Vaud è attualmente l’unico a

finanziare due sedute di mediazione nell’ambito delle prestazioni dell’aiuto all’incasso prima dell’avvio di una procedura formale (cfr. www.vd.ch > Thèmes > Social > Prestations, assurances et soutien > Prestations familles > Pensions alimentaires).

131Ad esempio se l’obbligato è domiciliato in Svizzera ma lavora in uno Stato limitrofo.

132Per quanto riguarda le basi legali e la procedura per le domande presentate dalla Svizzera all’estero (a uno Stato contraen-

te), cfr. www.bj.admin.ch > Società > Obbligazioni alimentari internazionali > Documenti e moduli.

133Känel, CHSS 4/2011, pag. 185 seg. «Eine weitere Schwierigkeit [im Zusammenhang mit dem Alimenteninkasso] liegt oft

darin, dass es für manche Personen […] objektiv unmöglich ist, ihre Unterhaltspflicht zu erfüllen, zumindest so, wie sie vom Zivilrichter oder der Vormundschaftsbehörde zu einem bestimmten Zeitpunkt festgelegt wurde […] Nicht selten verändern sich die finanziellen Verhältnisse aber in der Folge (Einkommensverlust, Langzeitarbeitslosigkeit, Geburt eines weiteren Kindes usw.), so dass die Beitragsfähigkeit abnimmt oder wegfällt. In einem solchen Fall ist die Anwendung der üblichen Inkassomittel wie Schuldbetreibung keine grosse Hilfe für die unterhaltsberechtigte Person» (Un’ulteriore difficoltà [dell’aiuto all’incasso] è spesso rappresentata, per alcune persone, dall’impossibilità oggettiva […] di adempiere il proprio obbligo di mantenimento, perlomeno nel modo in cui è stato fissato dal giudice civile o dall’autorità tutoria in un determinato momento […] Succede infatti con una certa frequenza che in seguito la situazione finanziaria cambi (perdita del reddito, periodo prollungato di disoccupazione, nascita di altri figli ecc.), al punto da ridurre o annientare la capacità di versare il contributo dovuto. In questi casi il ricorso agli strumenti di incasso consueti, come l’esecuzione forzata, non è di grande aiuto per il creditore).

134Mani, n. 317 e n. 319–322; Bastons Bulletti, Commentaire Romand CCI, n. 6 ad art. 290; cfr. anche Hegnauer, Berner

Kommentar II/2/2/1, n. 26 segg. ad art. 290.

135Il riconoscimento di debito per l’intero importo dei crediti arretrati interrompe la prescrizione (art. 135 cpv. 1 CO) e un nuovo

termine decennale inizia a decorrere (art. 137 cpv. 2 CO). Un riconoscimento di debito per l’intero importo semplifica un eventuale procedura di esecuzione forzata per l’incasso di tutti gli arretrati. Ma affinché un simile passo sia davvero efficace, nel documento deve essere chiaramente specificato che firmando l’accordo di rateazione del pagamento e il riconoscimento di debito non viene accordata all’obbligato alcuna moratoria (cfr. art. 81 cpv. 1 LEF). A questo proposito cfr. anche Mani,

n. 318.