Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/69: Ordinanza sull'aiuto all'incasso di pretese di mantenimento fondate sul diritto di famiglia (Ordinanza sull'aiuto all'incasso, OAInc) · 60 pagine
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Rapporto esplicativo dell'ordinanza sull'aiuto all'incasso (OAInc)
Riferimento n.: COO.2180.109.7.218353 / 232.1/2016/00014
Cpv. 1 lett. f Organizzazione della traduzione del titolo di mantenimento, se necessario ai
fini dell’esecuzione
Con il generale aumento della mobilità della popolazione, cresce costantemente anche il numero di titoli di mantenimento allestiti in una lingua diversa da quella del luogo di esecuzione. Se l’ufficio specializzato o le autorità adite non sono in grado di capire la lingua del titolo, l’ufficio specializzato deve aiutare l’avente diritto a organizzare la traduzione del documento. Gli esperti interpellati hanno espresso scetticismo riguardo alla proposta di basarsi su traduzioni private messe a disposizione dallo stesso avente diritto, perché tali traduzioni non offrono garanzie di qualità. Tuttavia, considerati i costi elevati della traduzione, inizialmente ci si può limitare a far tradurre la parte introduttiva e finale di un documento142. Lo scopo consiste nel consentire all’ufficio specializzato (e alle autorità adite successivamente) di assicurarsi che chi richiede l’aiuto all’incasso è effettivamente l’avente diritto menzionato nel titolo, di verificare l’identità dell’obbligato e di determinare con esattezza l’importo del contributo di mantenimento. Sulla base di questi elementi, l’ufficio potrà definire le prestazioni occorrenti nel caso specifico. Se il risultato di questa prima traduzione parziale non dovesse bastare, occorrerà provvedere alla traduzione dell’intero documento.
Cpv. 1 lett. g Ricerca dell’obbligato, se non comporta un onere sproporzionato
L’importanza delle informazioni riguardanti l’obbligato è già stata illustrata nel commento all’articolo 7. L’informazione più urgente e indispensabile è il suo indirizzo. Per questo motivo, la ricerca dell’obbligato è esplicitamente menzionata nell’elenco delle prestazioni offerte dall’ufficio specializzato, a patto che non rappresenti un onere sproporzionato. La ricerca può essere effettuata in modo informale, ad esempio con una ricerca su Google o Facebook, oppure con una richiesta scritta e motivata agli uffici controllo abitanti o alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Occorre assolutamente impedire che l’obbligato possa sottrarsi al proprio obbligo di mantenimento semplicemente cambiando domicilio senza annunciarsi al controllo abitanti del nuovo Comune143.
Cpv. 1 lett. h Presa di contatto con l’obbligato
Il primo contatto con l’obbligato avviene di regola per iscritto, con una lettera che lo informa della richiesta di intervento presentata all’ufficio specializzato e gli spiega che d’ora in poi qualsiasi pagamento dovrà essere effettuato sul conto di quest’ultimo. Nella lettera gli viene indicato l’esatto importo dei contributi di mantenimento scaduti e viene informato in merito alle conseguenze del mancato pagamento. Secondo gli esperti interpellati, solitamente questa lettera non contiene ancora una vera e propria interpellazione ai sensi dell’articolo 102 cpv. 1 CO: l’ufficio specializzato comunica semplicemente che presterà all’avente diritto un aiuto per l’incasso.
Viste le risposte date al questionario dell’UFG, l’ordinanza rinuncia a inserire il colloquio personale con l’obbligato tra le misure che l’ufficio specializzato è tenuto a fornire obbligatoriamente. Tuttavia, la possibilità di organizzare un simile incontro è garantita in virtù del capoverso 3, secondo cui l’ufficio specializzato può offrire ulteriori prestazioni oltre a quelle enumerate ai capoversi 1 e 2. Gli esperti interpellati hanno sottolineato quanto sia importante, in certe situazioni, concedere all’obbligato la possibilità di esprimere il proprio punto di vista e di rendersi conto che si tiene conto anche della sua situazione. Questo aspetto è particolarmente importante quando l’obbligato non trascura il proprio obbligo di mantenimento per malafede, ma ad esempio a causa di difficoltà relazionali con l’avente diritto, di problemi per-
142 Se si tratta di una sentenza, la traduzione potrebbe dunque limitarsi al rubrum e al dispositivo.
143 In questo contesto occorre menzionare ancora una volta gli sforzi profusi dalla Confederazione per creare una banca dati nazionale degl indirizzi per le pubbliche amministrazioni federali, cantonali e comunali. Tale registro degli indirizzi consentirebbe alle autorità di svolgere i loro compiti in modo più efficiente e semplificherebbe gli iter burocratici (cfr. commento all’art. 7).