Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/7: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sulle banche (FinTech) · 16 pagine
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Investitori
Molte imprese tecnofinanziarie sono start up o imprese «giovani» che offrono soluzioni complesse basate sulle nuove tecnologie. Lo sviluppo di queste ultime comporta inevitabilmente costi d’investimento elevati e di conseguenza le imprese necessitano capitale di rischio. La maggiore certezza del diritto derivante dall’ambito esente da autorizzazione nella fase iniziale di un’impresa può facilitare gli investimenti dei finanziatori del capitale di rischio. La possibilità di portare senza intoppi un modello aziendale di successo dalla fase di collaudo a una forma di autorizzazione adatta dovrebbe ottimizzare anche le prospettive di successo a lungo termine di un’impresa tecnofinanziaria e, dunque, facilitare gli investimenti. Sul piano internazionale, già oggi volumi cospicui di capitale di rischio vengono investiti in imprese tecnofinanziarie. In Svizzera per contro questo tipo di investimenti è ancora relativamente poco
diffuso (si veda n. Fehler! Verweisquelle konnte nicht gefunden werden.).
Confederazione, Cantoni e Comuni
Nell’ottica attuale, non è ancora possibile stimare le ripercussioni a breve termine per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. A lungo termine l’accresciuta competitività e la conseguente crescita – nel settore finanziario ma anche in altri settori – dovrebbe produrre effetti positivi sul bilancio pubblico. Non è da escludere un fabbisogno supplementare di personale presso la FINMA per l’introduzione della nuova categoria di autorizzazione. Occorre tuttavia tener conto del fatto che la FINMA è un ente autonomo di diritto pubblico interamente finanziato attraverso emolumenti e tasse di vigilanza. Gli eventuali maggiori costi da essa sopportati andrebbero a carico degli istituti finanziari assoggettati alla vigilanza.
4 Adeguatezza dell’attuazione
Il progetto intende garantire chiarezza e certezza del diritto riguardo alle esigenze regolatorie per le imprese tecnofinanziarie. In questo ambito per la FINMA dovrebbe pertanto diminuire l’attuale onere connesso alla raccolta di informazioni e agli accertamenti. Nel contempo la nuova categoria di autorizzazione genera costi supplementari dovuti in primo luogo all’impostazione concreta e in secondo luogo all’attività di vigilanza delle imprese assoggettate. Si parte però dal presupposto che in futuro alcune imprese optino per la nuova categoria di autorizzazione al posto dell’autorizzazione a esercitare come banca. Va sottolineato che l’onere correlato all’attività di vigilanza delle imprese appartenenti alla nuova categoria di autorizzazione è nettamente inferiore a quello relativo alle banche. Nel complesso si ipotizza comunque un onere supplementare per la FINMA.
5 Conclusioni
Gli adeguamenti proposti intendono abolire gli ostacoli che limitano alle imprese tecnofinanziarie l’accesso al mercato. Questo risulterebbe dalle minori esigenze in materia di regolamentazione ma anche dalla maggiore certezza del diritto. Le misure proposte sono giustificate se si considera che le imprese tecnofinanziarie presentano profili di rischio molto più bassi rispetto alle banche. In questo contesto si è tenuto conto anche dei potenziali rischi che sorgerebbero con le agevolazioni. Gli adeguamenti proposti sono adatti a promuovere nuovi modelli aziendali, a rafforzare la competitività e l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera.