Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/7: Modifica della legge sulle banche e dell'ordinanza sulle banche (FinTech) · 16 pagine
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3 Ripercussioni per l’economia in generale e per i singoli attori sociali
3.1 Ripercussioni per la piazza economica svizzera e per la concorrenza
Ostacoli all’accesso al mercato e concorrenza
Sebbene in determinati settori di attività gli sviluppi tecnologici agevolino l’accesso al mercato agli istituti non bancari, questo sviluppo viene rallentato dagli esistenti ostacoli regolatori, come è stato evidenziato al capitolo 2. Si rischia dunque, da un lato, che le imprese innovative vengano tenute lontane dal mercato e, dall’altro, che le banche non investano in modo sufficiente nelle nuove tecnologie. Ne consegue che una maggior efficienza dell’economia nazionale, seppur possibile, non può essere realizzata.
La prevista riduzione degli esistenti ostacoli in materia di regolamentazione nei tre settori citati agevola l’accesso dei diversi attori al mercato e intensifica dunque la concorrenza. È ipotizzabile che, a seguito della nuova regolamentazione, i prezzi dei servizi tecnofinanziari diminuiscano – ceteris paribus – poiché questi servizi potrebbero essere forniti da un maggior numero di offerenti. Ciò è riconducibile, da un lato, ai costi più bassi legati a esigenze meno rigorose e, dall’altro, a una concorrenza più agguerrita dovuta all’offerta più ampia.
Con l’attuazione delle misure proposte nel settore della tecnofinanza si intende inoltre garantire la competitività anche agli offerenti di soluzioni nell’ambito della tecnofinanza che dispongono già di una licenza bancaria. Pertanto i tre elementi che connotano le condizioni agevolate sono a disposizione non soltanto delle imprese tecnofinanziarie, ma di tutti i partecipanti al mercato finanziario. Ciò garantisce che per le stesse attività valgano le medesime disposizioni regolatorie e che nei settori in questione non avvenga una distorsione della concorrenza fra i partecipanti al mercato finanziario.
Offerte di servizi finanziari
Secondo uno studio effettuato nel 2016 dall’Istitut für Finanzdienstleistungen di Zugo (IFZ), in Svizzera sono già 162 le imprese tecnofinanziarie che offrono nuovi servizi finanziari in diversi settori (Figura 1). L’approccio proposto, che prevede una regolamentazione basata su tre elementi, agevola la fornitura di nuovi servizi finanziari. Di conseguenza, sia per le imprese che per i privati vengono create nuove possibilità di investimento attraverso il crowdfunding. Inoltre è possibile istituire o estendere nuovi servizi di pagamento, in particolare pagamenti effettuati con il telefono cellulare tra cliente e commerciante in loco (ad es. in panetteria), pagamenti via Internet oppure trasferimenti di denaro da persona a persona. Un altro esempio di nuovi servizi sono le applicazioni blockchain, soprattutto nell’ambito della custodia e del commercio di valute virtuali. A lungo termine in questo settore sono anche ipotizzabili servizi finanziari attualmente non ancora lanciati sul mercato quali i «colored coin» e gli «smart contract». La nuova autorizzazione nell’ambito della tecnofinanza potrebbe risultare interessante anche per i modelli aziendali innovativi nel settore della gestione patrimoniale e dell’attività di consulenza. Tra questi rientrano ad esempio i «robo investor» e i «robo advisor».
Poiché la regolamentazione è impostata in modo da permettere sviluppi futuri, anche modelli aziendali non ancora noti potranno beneficiare soprattutto a medio-lungo termine delle condizioni agevolate e sarà possibile l’offerta di nuovi servizi finanziari.