Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/81: Modifica della legge sugli assegni familiari (LAFam) · 25 pagine
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deplorevole se esse non potessero più impegnarsi a favore delle famiglie perché non adempiono più i requisiti per ricevere gli aiuti finanziari. La COFF propone di inserire un terzo ambito di promozione, «famiglie in situazioni particolari», per consentire la concessione di sussidi a organizzazioni che si impegnano in ambiti specifici, ad esempio sostenendo famiglie di rifugiati, famiglie in situazioni difficili a causa di problemi psichici o famiglie arcobaleno. La FAPERT suggerisce di completare l’ambito di promozione «accompagnamento, consulenza e formazione» con il sottoambito «informazione». Secondo la kibesuisse è auspicabile designare gli ambiti di promozione utilizzando le espressioni «consulenza ai genitori e formazione dei genitori» e «custodia di bambini complementare alla famiglia». A motivazione del primo punto spiega che dalla formulazione proposta non si capisce chi debba essere accompagnato, consigliato e formato: potrebbero essere i genitori, i figli o entrambe le parti. Per quanto concerne il secondo punto, sottolinea l’importanza di indicare le varie forme che rientrano nella custodia di bambini istituzionale. Educazione+Accoglienza e Rete custodia bambini approvano il fatto che l’ambito «conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione» vada oltre la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia e includa anche la volontà di promuovere condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie. Entrambe le organizzazioni sono inoltre d’accordo con il principio secondo cui si devono promuovere sia le attività di cui le famiglie approfittano direttamente, sia quelle di cui beneficiano indirettamente. La pro enfance suggerisce di usare l’espressione «accueil de l’enfance» (custodia per l’infanzia) invece di «accueil extrafamilial» (custodia complementare alla famiglia), in modo da dare risalto al fatto che nella custodia di un bambino si tiene conto del suo benessere. L’alliance F accoglie con favore la proposta di concedere aiuti finanziari in due ambiti e auspica che si dia priorità innanzitutto al miglioramento della conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione. L’EFS condivide il proposito di promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro o formazione.
Rifiuto dell’articolo 21f
UDC e CP respingono il progetto in toto, e quindi anche l’articolo 21f. L’usam si oppone alla creazione di una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari. Di conseguenza respinge anche l’articolo 21f.
Nel caso in cui non si rinunciasse a creare una base legale, l’usam chiede che la legge stabilisca esplicitamente che gli aiuti a organizzazioni familiari siano finanziati soltanto con fondi federali.
Nessun commento sull’articolo 21f
5 Cantoni (GL, SO, GR, TI e JU), ACCP, FAGEBA/FAK BASLER KMU, FER, FVE,
GastroSuisse, CSP e COSAS non si sono espressi sull’articolo 21f.
3.3.3.10 Art. 21g Condizioni
Gli aiuti finanziari a organizzazioni familiari sono concessi solo se dagli statuti o dall’atto di fondazione dell’organizzazione risulta che essa:
a. persegue uno scopo che rientra in almeno uno degli ambiti di promozione;
b. è attiva sull’intero territorio nazionale o su tutto il territorio di una regione linguistica;
c. è di utilità pubblica;
d. è neutrale dal punto di vista confessionale;
e. è indipendente dal punto di vista politico; e
f. in caso di scioglimento o di fusione trasferirebbe il suo patrimonio a un’organizzazione familiare di utilità pubblica.
Approvazione dell’articolo 21g nella formulazione proposta
20 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, ZG, FR, BS, SH, AR, AI, SG, AG, TG, VD, VS,