Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/88: Revisione della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) · 49 pagine

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questi costi comprendono anche Polydata (25 mio.) e la sostituzione di Vulpus (25 mio.). Per quanto riguarda la RDS, l’importo comprende anche i rischi (25%; 15 mio.) e le spese per la gestione del progetto (25 mio.), calcolati sulla base di un periodo di otto anni per la realizzazione e di 120 allacciamenti. Le spese per le componenti decentralizzate devono essere sostenute dai relativi proprietari o utenti. I costi d’esercizio e di manutenzione (comprese le spese annuali di mantenimento del valore) allo stato attuale sono stimati a 20 milioni di franchi l’anno. Questi costi devono essere ripartiti proporzionalmente su tutti gli utenti allacciati. I Cantoni parteciperanno ai costi con il 30 percento o sei milioni di franchi l’anno per 36 allacciamenti. Ogni otto anni, approssimativamente, una parte delle componenti centralizzate deve essere sostituita per un importo pari a circa 80–90 milioni di franchi nel quadro di una «grande salvaguardia del valore» (con carattere d’investimento analogamente al progetto per la salvaguardia del valore di Polycom 2030). Il consenso per una soluzione finanziaria convenuta con i Cantoni prevede che questi ultimi non devono partecipare, il che li “sgrava” di circa tre milioni di franchi l’anno. La Confederazione dovrà assumersi i costi per la «grande salvaguardia del valore» delle componenti centralizzate. L’attuazione del progetto e l’esercizio del sistema tuttavia non potranno essere realizzati se alla Confederazione non saranno concessi posti di lavoro supplementari. Il numero dei posti e il dettaglio dei costi saranno precisati e motivati in un messaggio. L’esercizio e la manutenzione delle componenti decentralizzate rientrano nelle competenze dei relativi proprietari o utenti, ossia dei Cantoni e dei gestori di infrastrutture critiche allacciati.

Per stimare le risorse necessarie per gli altri sistemi, per esempio il sistema di comunicazione mobile sicuro a banda larga e il sistema nazionale di analisi integrata della situazione, sono necessarie ulteriori verifiche. Queste risorse saranno definite e approvate in messaggi specifici ai progetti.

I costi del sostegno fornito dalla Confederazione alle basi d’appoggio NBC intercantonali con materiale d’intervento aumenteranno. Il sostegno concerne esclusivamente il settore NBC, che comunque rientra nelle competenze della Confederazione. La protezione NBC in Svizzera presenta notevoli lacune, per esempio in caso di attacco terroristico con una “bomba sporca” (dirty bomb) o con armi biologiche o chimiche, presso le organizzazioni di misurazione in caso di una contaminazione radioattiva estesa e per la decontaminazione. Le lacune devono essere colmate, migliorando l’efficienza della squadra d’intervento del DDPS, annessa al Laboratorio Spiez, e sostenendo i Cantoni nel settore NBC per assicurare l’istruzione delle organizzazioni di primo intervento nel settore NBC. La Confederazione necessiterà di risorse umane e finanziarie supplementari, poiché si tratta di uno dei compiti che le incombono. Attualmente è in corso la valutazione dell’entità delle risorse supplementari necessarie. La piattaforma politica della RSS ha incaricato la Commissione federale per la protezione NBC di svolgere i necessari accertamenti e proporre possibili soluzioni. Gli esiti saranno presumibilmente disponibili nel 2018.

In futuro, solo gli impianti di protezione civile in grado di essere operativi in tempo utile in caso di catastrofe o altra situazione d’emergenza beneficeranno di contributi federali. Inoltre, d’ora in poi la Confederazione non assumerà più i costi di smantellamento degli impianti di protezione civile che dovranno essere utilizzati in altro modo. I costi di smantellamento degli impianti di protezione civile che non sono più necessari e non sono destinati ad altro uso rimangono tuttavia a carico della Confederazione. Le ripercussioni finanziarie per Confederazione e Cantoni potranno essere quantificate solo quando sarà disponibile una pianificazione specifica ai Cantoni. Tuttavia è possibile stimarle in modo approssimativo sulla base di varie ipotesi. Secondo la LPPC in vigore (art. 71 cpv. 2), in caso di soppressione di un impianto di protezione la Confederazione si assume i costi per lo smantellamento necessario delle installazioni tecniche di protezione. Oggi in Svizzera ci sono i seguenti impianti di protezione di proprietà dei Cantoni o Comuni: 856 posti di comando, 1193 impianti di apprestamento, 94 ospedali protetti e 244 centri sanitari protetti. Alcuni sono impianti combinati. I rischi attuali e