Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/93: Modifica della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC): procedura di notifica · 14 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo
1.3 Motivazione e valutazione della soluzione proposta
1.3.1 Motivazione
Con l’odierno obbligo di autorizzazione per le derrate alimentari, nonostante venga in linea generale applicato il principio Cassis de Dijon, permane una procedura di autorizzazione e di verifica in un ambito importante7 e pertanto viene mantenuto un ostacolo al commercio. Ciò rende più difficile e più costoso importare questi prodotti e può far desistere i fornitori dall’immettere sul mercato svizzero nuovi prodotti. Il numero di autorizzazioni è fortemente diminuito dopo l’introduzione dell’obbligo di autorizzazione nel luglio del 2010. Nei due anni successivi all’entrata in vigore di questo obbligo (2010 e 2011) sono state presentate in media 50 domande all’anno, mentre negli ultimi due (2015 e 2016) sono state presentate in media 10 domande all’anno.
L’introduzione di un obbligo di notifica per l’immissione in commercio di derrate alimentari secondo il principio Cassis de Dijon al posto dell’obbligo di autorizzazione applicato finora è intesa a facilitare l’accesso al mercato svizzero di queste derrate e in tal modo a ridurre un ostacolo al commercio. La banca dati delle notifiche deve essere pubblica per permettere alle autorità d’esecuzione cantonali e ai consumatori di avere più facilmente una visuale sulle derrate alimentari immesse in commercio in base al principio Cassis de Dijon, che l’attuale principio della decisione di portata generale consente solo in parte.
1.3.2 Valutazione
La procedura di notifica digitalizzata mira a ridurre l’onere amministrativo per l’immissione in commercio di derrate alimentari secondo il principio Cassis de Dijon e ad aumentare in tal modo la varietà di prodotti e quindi l’intensità della concorrenza8.
Secondo uno studio9 sui costi economici di alcune eccezioni al principio Cassis de Dijon, gli ostacoli tecnici al commercio favoriscono la segmentazione dei mercati. L’agevolazione delle importazioni parallele è pertanto un mezzo adeguato per aumentare la varietà dei prodotti e quindi intensificare la concorrenza. Per i fornitori esteri sarebbe quindi più difficile sfruttare il potere d’acquisto comparativamente alto dei consumatori svizzeri. Nel complesso si può pertanto ritenere che la pressione sui prezzi aumenterà. Procedure più semplici e più rapide per l’immissione in commercio di prodotti riducono i costi commerciali e permettono di aumentare l’efficienza, cosa che contribuisce ad aumentare la produttività sia degli importatori sia dei produttori svizzeri che producono per il mercato svizzero e per il mercato dell’UE. La riduzione dei costi commerciali potrebbe inoltre, almeno in parte, tradursi in prezzi più bassi per i consumatori. Visto il numero finora esiguo di autorizzazioni è tuttavia difficile valutare gli effetti sui prezzi in termini quantitativi. L’elevata differenza tra i prezzi delle derrate alimentari in Svizzera e all’estero – mediamente del 60 per cento rispetto a quelli dei Paesi dell’UE15 – è dovuta a vari ostacoli tariffari e non tariffari al commercio. È
7 Nel 2014 le economie domestiche svizzere hanno speso complessivamente 30 miliardi di franchi per generi alimentari e bevande analcoliche.
8 IWSB (2017) Volkswirtschaftliche Kosten ausgewählter Ausnahmen des Cassis-de-Dijon-Prinzips.
9 IWSB (2017) Volkswirtschaftliche Kosten ausgewählter Ausnahmen des Cassis-de-Dijon-Prinzips.