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Consultazione 2017/93: Modifica della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC): procedura di notifica · 14 pagine

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autorizzazione delle derrate alimentari immesse in commercio secondo il principio Cassis de Dijon non è quindi più proporzionato.

Con la citata revisione della legislazione sulle derrate alimentari è stato inoltre abolito il cosiddetto «principio positivo». Nel diritto previgente le derrate alimentari che non erano espressamente autorizzate non erano ammesse. Secondo il nuovo diritto è ammesso ciò che è sicuro e non è espressamente vietato. Anche la sostituzione dell’obbligo di autorizzazione con una procedura di notifica per l’applicazione del principio Cassis de Dijon nel campo delle derrate alimentari segue questa logica.

L’obbligo di autorizzazione applicato finora parte dal presupposto che la sicurezza dei prodotti e la qualità delle derrate alimentari ammesse nell’UE potrebbero essere insufficienti per i consumatori svizzeri. Questa idea è superata per i seguenti motivi:

 La revisione della legislazione sulle derrate alimentari entrata in vigore nel 2017 ha portato a un allineamento delle prescrizioni svizzere a quelle dell’UE. Sulla base dell’ampia armonizzazione alle prescrizioni in materia di derrate alimentari dell’UE, è possibile fare a meno delle autorizzazioni senza che ciò comporti rischi per la sicurezza delle derrate alimentari. La legalità dei prodotti che sono in commercio in base al principio Cassis de Dijon viene verificata come per tutte le altre derrate alimentari nel quadro della consueta sorveglianza del mercato.

 Lo sviluppo del turismo degli acquisti mostra che le derrate alimentari ammesse nell’UE non sono considerate insufficienti dai consumatori svizzeri. Nel 2016 il turismo svizzero degli acquisti è stato stimato a circa 10 miliardi di franchi, corrispondenti al 10 per cento circa del fatturato del commercio al dettaglio in Svizzera11. Secondo le stime di uno studio dell’Università di San Gallo, nel 2015 il volume del turismo degli acquisti nel settore alimentare ammontava a 2,79 miliardi di franchi12. Quasi il 50 per cento dei cittadini intervistati ha affermato di recarsi all’estero più di quattro volte all’anno per acquistare derrate alimentari. In base allo studio del 2015 sul turismo degli acquisti svolto dall’istituto Gesellschaft für Konsumforschung (GfK), questa voce ammontava a 2,41 miliardi di franchi su un totale di 9,3 miliardi di acquisti effettuati all’estero13.

 Infine, anche dal punto di vista della strategia di e-government, è sensato sostituire l’odierna procedura di autorizzazione cartacea con una procedura di notifica elettronica, più semplice dal punto di vista amministrativo. Negli anni scorsi sia all’interno delle imprese che dell’Amministrazione federale sono stati digitalizzati sempre più dati e processi. L’attuale procedura di autorizzazione è invece basata su carta. Il passaggio a una procedura di notifica elettronica permetterebbe di sfruttare le opportunità offerte

11 Credit Suisse, Retail Outlook 2017: commercio al dettaglio a una svolta, gennaio 2017.

12 Rudolph T., Nagengast L. e Nitsch F., 2015, Einkaufstourismus Schweiz 2015, Eine Studie zu den aktuellen Entwicklungen des Einkaufstourismus, Forschungszentrum für Handelsmanagement, San Gallo.

13 GfK, 2016, Auslandeinkäufe 2015, rapporto finale.