Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/58: Modifica della legge sui cartelli come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare federale «Stop all'isola dei prezzi elevati - per prezzi equi (iniziativa per prezzi equi)» · 18 pagine

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relativa nella legge sui cartelli con una valenza globale. I pareri inoltrati sono in larga parte concordi. Ritenendo che la disposizione di base per la sorveglianza sugli abusi sia rappresentata dal vigente articolo 7 LCart, viene respinta la proposta di introdurre un nuovo articolo 7a AP-LCart per regolamentare la posizione dominante relativa. In un’ottica linguistica, il concetto di dominio di mercato è, a loro avviso, un continuum e quindi privo di limiti chiaramente definiti. Se si introduce una disposizione ad hoc per giudicare i casi di posizione dominante relativa, l’articolo 7a AP-LCart diventerà dirimente per tutti i casi di posizione dominante relative. Questa disposizione, inoltre, contrariamente al vigente articolo 7 capoverso 2 LCart, menziona una sola pratica illecita e presenta una formulazione esaustiva, motivo in più per integrare la posizione dominante relativa nell’articolo 7 LCart. Il gruppo non avanza invece alcuna richiesta circa l’inserimento della clausola di reimportazione. In merito al divieto del geoblocco privato, fa notare che una sua applicazione sarebbe possibile anche senza siglare apposite convenzioni internazionali. Non avanza tuttavia al riguardo alcuna richiesta concreta per una normativa specifica né si esprime sull’attuazione della mozione Bischof. Le richieste presentate dalla Commissione federale del consumo (CFC) corrispondono nei contenuti a quelle dei partecipanti alla procedura di consultazione summenzionati.

Le imprese Jüstrich, Liosaplast, Nahrin, Samaplast e Similisan nonché la KoBeETH+ chiedono che il controprogetto indiretto sia attuato sulla base delle richieste della CDEP e dell’iniziativa parlamentare Altherr. Migros chiede di includere nel controprogetto indiretto anche le fattispecie nazionali e l’abuso di sfruttamento, integrando in entrambi i casi la clausola sull’impedimento delle reimportazioni.

AG Berggebiet LU ha presentato un parere identico a quello del SAB e ne appoggia le richieste (cfr. n. 2.2.3).

Anche la COMCO ha presentato il proprio parere non esprimendo né consenso né dissenso tanto sull’Iniziativa per prezzi equi quanto sul controprogetto indiretto. Si è tuttavia soffermata su diversi aspetti del testo proposto dal Consiglio federale. Ai fini di evitare incomprensioni, fa notare che escludere il concetto di sfruttamento abusivo restringe il campo d’applicazione del controprogetto indiretto rispetto a quello dell’Iniziativa per prezzi equi. Ciò farà sì che il controprogetto indiretto non sarà di norma applicabile al commercio al dettaglio, all’industria alberghiera né all’agricoltura, dato che questi mercati sono tradizionalmente circoscritti a un ambito prettamente nazionale o locale. La COMCO accoglie con favore l’intenzione di far valere il controprogetto indiretto preferibilmente tramite la via civile.

3 Tematiche affrontate

3.1 Posizione dominante relativa

Integrare la nozione di posizione dominante relativa nella legge sui cartelli: argomenti a favore

Il comitato d’iniziativa sottolinea che l’estensione dell’attuale vigilanza sugli abusi ai sensi dell’articolo 7 LCart anche alle imprese relativamente dominanti e il conseguente ampliamento del concetto di «potere di mercato» sono oggetto di discussione politica da diversi anni. Già nel 2014, il Consiglio degli Stati e la maggioranza della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) avrebbero voluto avviare una serie di adeguamenti della LCart, ma il Consiglio nazionale decise di non entrare nel merito del pacchetto di riforme proposto. Un intervento in materia resta tuttavia indiscusso e il Parlamento dovrebbe estendere il campo d’applicazione delle disposizioni valide per le imprese dominanti anche alle imprese relativamente dominanti.

AGB Berggebiet LU e SAB evidenziano che, integrando nella LCart la suddetta nozione, le imprese avrebbero la possibilità di ricorrere contro i rispettivi fornitori in caso di fissazione abusiva dei prezzi.

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