Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/69: Diritto d'esecuzione concernente la legge federale del 30 settembre 2016 sulle professioni sanitarie (LPSan) (ordinanza sulle competenze LPSan, ordinanza sul riconoscimento delle professioni sanitarie, ordinanza sul registro LPSan); revisioni parziali dell'ordinanza sulle professioni mediche, dell'ordinanza sul registro LPMed, dell'ordinanza sulle professioni psicologiche e dell'ordinanza sul registro LPPsi · 81 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 52Fedlex · Rapporto sui risultati
La CDS e sei Cantoni (AI, GL, GR, NW, OW, VS) auspicano che il titolo di studio di cui all’articolo 6 lettera f sia menzionato per primo in questo elenco, essendo il più recente.
3.4.2.9 Articolo 7 (Fisioterapista), articolo 8 (Ergoterapista), articolo 9 (Levatrice), articolo 10 (Dietista)
La CDS, otto Cantoni (AI, GE, GL, GR, NW, OW, TI e VS) e CRS accolgono favorevolmente l’equiparazione dei titoli di studio conformi al diritto anteriore menzionati agli articoli 7-10 ORPSan ai titoli di studio di cui all’articolo 12 capoverso 2 lettere a-e LPSan.
La CDS nonché i Cantoni AI, GL, GR, NW, OW e VS auspicano che agli articoli 7-10 i titoli di studio più recenti siano menzionati per primi nell’elenco.
3.4.2.10 Articolo 11 (Optometrista)
AOVS accoglie favorevolmente il fatto che, all’articolo 11 ORPSan, l’ottico diplomato secondo il diritto anteriore sia espressamente equiparato all’optometrista di cui all’articolo 12 capoverso 2 lettera f LPSan ai fini dell’autorizzazione all’esercizio della professione. È invece assolutamente falsa l’affermazione concernente l’articolo 11 contenuta nel rapporto esplicativo relativo all’ORPSan, secondo cui il bachelor in optometria presso la Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) è destinato a «sostituire» la formazione di ottico diplomato EPS.
FHNW constata che la soluzione è praticabile solo se l’equiparazione menzionata si riferisce unicamente al diritto di esercitare la professione e non alle competenze. I possessori del titolo di «ottico dipl.» dovrebbero inoltre obbligatoriamente adeguare le loro competenze con l’acquisizione di circa 60 ECTS presso una scuola universitaria. Bisogna inoltre tener conto dei livelli molto diversi delle conoscenze (ex formazione svizzera contro formazione europea). La forma in cui verrebbero o sono stati acquisiti questi ECTS (CAS, MAS, MSc, PhD) è irrilevante.
Optikschweiz accoglie favorevolmente l’unificazione a livello federale dell’obbligo di autorizzazione all’esercizio della professione per gli ottici diplomati secondo il diritto anteriore e gli optometristi con un bachelor – malgrado le competenze distinte. All’associazione preme che i propri affiliati che hanno seguito una formazione di ottico diplomato conforme al diritto anteriore possano continuare a lavorare nell’ambito delle competenze attuali anche dopo l’entrata in vigore della LPSan e delle relative ordinanze. Auspica tuttavia che la Confederazione e la scuola universitaria elaborino congiuntamente un’offerta facoltativa per un eventuale aggiornamento delle competenze.
Secondo SBAO, il riconoscimento dei diplomi esteri di ottico conformi al diritto anteriore, tuttora possibile, non dovrà più essere possibile dopo l’entrata in vigore della LPSan. Un trattamento diverso equivarrebbe a una discriminazione degli svizzeri. Il legislatore ha espresso chiaramente l’intenzione di prevedere il riconoscimento dei titoli conformi al diritto anteriore quale soluzione transitoria. I Cantoni dovranno rispettare tale intenzione nella loro legislazione. SBAO rileva che l’ottico diplomato e l’optometrista con un bachelor non hanno le stesse competenze professionali.
Per USAM, un’autorizzazione all’esercizio della professione uniforme e di riflesso l’equiparazione, ai fini dell’autorizzazione all’esercizio della professione, dell’ottico diplomanto secondo il diritto anteriore all’optometrista con un bachelor rappresenta una soluzione adeguata e pragmatica.
Per CRS, l’equiparazione dei titoli di studio menzionati nella LPSan è problematica. Se gli ottici e gli optometristi ottenessero le stesse autorizzazioni all’esercizio della professione, l’obbligo di vigilanza dei Cantoni risulterebbe fortemente ostacolato. Si creerebbe una situazione non trasparente per i pazienti quanto alle prestazioni autorizzate. CRS raccomanda di stralciare l’articolo 11 ORPSan. L’esercizio della professione di ottico deve continuare a essere disciplinato nelle leggi cantonali e di conseguenza iscritto nel NAREG.
Oggi, buona parte dei professionisti stranieri è equiparata all’ottico diplomato, ma non all’optometrista. Se l’articolo 5 capoverso 2 ORPSan fosse mantenuto nella versione proposta e in futuro fossero ancora possibili solo autorizzazioni in optometria, le persone menzionate non sarebbero iscritte nel GesReg, dal momento che, in base alla prassi in materia di autorizzazioni, l’ampia maggioranza di queste persone presenterà una domanda di riconoscimento come optometrista, ma alla fine otterrà un riconoscimento